La moviola della serie A

 

Errore pesante di Doveri. Molto bene Massaa Siena, se la cava Damato a Torino Giornata spezzatino anche per gli arbitri, ma con il turno ancora da concludere (stasera Cagliari-Napoli e Parma-Inter, domani Lazio-Udinese) il bilancio è già in rosso. La gara più importante era senza dubbio Milan-Juve: in molti si auspicavano una sfida non condizionata dalle scelte del direttori di gara. Non è andata così perché il rigore concesso al Milan (ne parliamo a pagina 3) sembra più non esserci che il contrario, anche se a velocità normale sembrava la scelta giusta. Ci saranno nuove polemiche?. Certo, sarebbe una bella notizia se la Juve si limitasse a far osservare la svista arbitrale senza esagerare nei toni. E ieri le dichiarazioni di Alessio e Marotta sono andate per fortuna proprio in questa direzione. Ieri penalizzata comunque anche l'Atalanta per un rigore non visto e altre decisioni errate. E a Genova non sono prive di fondamento le proteste del Bologna per un tocco con la mano giudicato involontario. Insomma, non una domenica memorabile per la squadra di Braschi. L'auspicio di tutti è che già stasera nei due posticipi si cambi registro.

ATALANTA-GENOA 0-1 
Doveri di Roma 
Si lamenta l'Atalanta e non ha torto. Sul risultato finale pesa infatti un rigore non concesso alla squadra di Colantuono nel finale di primo tempo: Bonaventura, vicino a Frey, è affossato da Sampirisi poco prima di ricevere il pallone. Nel finale espulso Moretti per un contrasto con Moralez: seconda ammonizione fiscale. Tra le altre decisioni poco chiare spicca anche un gol realizzato a gioco fermo da Maxi Moralez: il giocatore era stato fermato per un fuorigioco inesistente perché c'era Canini a tenerlo in gioco.

CHIEVO-SIENA 0-0 
Massadi Imperia 
Bravo l'arbitro ligure (uno dei più giovani tra Can A e B), favorito da una partita abbastanza semplice e senza grandi episodi. E comunque Massase la cava bene e usa un coerente metro di giudizio sulle ammonizioni (Bolzoni, Luciano, Cesar e Angelo). Nel finale arriva l'espulsione di Samassa per il doppio giallo: decisione corretta e piuttosto ingenuo si dimostra l'attaccante ammonito prima per un chiaro fallo di mani e dopo poco per la seconda volta dopo una evidente simulazione fuori l'area. 

PESCARA-ROMA 0-1 
Gervasoni di Mantova 
Partita che fila via liscia per Gervasoni, nessun episodio degno di moviola e arbitro. 

SAMPDORIA-BOLOGNA 1-0 
Celi di Bari 
Non benissimo l'arbitro, ma non certo per l'espulsione che lascia in 10 il Bologna dopo pochi minuti quando Icardi salta Morleo e si lancia verso la porta degli emiliani. Il difensore rossoblù lo stende con un intervento durissimo e Celi non ha esitazione a mostrare il rosso diretto: la motivazione è molto più da ricercare nella violenza dell'entrata di Morleo che per la chiara occasione negata alla Sampdoria. Certo, Icardi aveva la strada aperta versa il portiere, ma c'erano altri difensori in rimonta e la distanza era notevole. Comunque, il rosso è giusto. Non altrettanto la decisione presa nel finale quando Rossini mette un braccio sulle spalle di Gilardino colpendo la palla con la mano e impedendo all'avversario uno stop. Si può discutere sulla volontarietà (requisito indispensabile per fischiare), ma è di sicuro volontaria l'intenzione di Rossini di mettere il braccio in una posizione che dia fastidio a Gilardino e quindi si prende un rischio inutile.

TORINO-FIORENTINA 2-2 
Damato di Barletta 
E' il rigore la chiave della gara: rivisto alla tv si scopre il contatto non clamoroso tra D'Ambrosio e Cuadrado. Ci sta la decisione dell'arbitro.

Fonte: Gazztta dello Sport