La Lega Pro potrebbe essere decimata dai guai finanziari

Non solo calcioscommesse. Ci sono società che rischiano di essere spazzate via dai problemi economici, soprattutto in Lega Pro, dove ci sono alcuni casi disperati.

SERIE B In B tutti dovrebbero riuscire a iscriversi regolarmente. Gli unici problemi, per quattro club, riguardano gli stadi. Il neopromosso Como in settimana presenterà il progetto di messa a norma del Sinigaglia: va riaperto un settore e sistemati i tornelli. Non sono tanti lavori, ma è quasi certo che lo stadio non sarà considerato agibile fino a metà settembre: il Como, quindi, giocherà la Coppa Italia e le prime partite casalinghe a Novara. Tra domani e martedì, invece, cominceranno i lavori di adeguamento del Piola di Vercelli: bisogna aumentare di 1.300 posti la capienza della tribuna, ma per la partenza della stagione non dovrebbero esserci problemi. A Lanciano stessi lavori di ampliamento con finanziamento della Regione e deroga fino al 30 ottobre per giocare nonostante il cantiere, che difficilmente aprirà però prima di metà settembre. A Latina domani il via ai lavori di ampliamento della gradinata (2.000 posti in più), ancora sotto sequestro la Curva Sud (ospiti).

LEGA PRO Martedì i club dovranno presentare la domanda di ammissione al campionato versando la tassa di iscrizione di 46 mila euro e depositando in Covisoc tutta una serie di documenti, dalla copia del bilancio all’attestazione di avvenuto pagamento di Irpef, Inps e stipendi fino ad aprile. Serve soprattutto una fideiussione di 400 mila euro. Entro il 10 luglio la Covisoc dirà chi è dentro e chi è fuori, a quel punto ci sarà tempo fino al 14 per i ricorsi e il 17 il Consiglio federale comunicherà le squadre ammesse. Al netto dei guai del calcioscommesse, chi sicuramente non ci sarà è il Monza, che ripartirà dai dilettanti dopo il fallimento. Situazioni drammatiche a Venezia (Korablin deve vendere il club, che però ha un debito di 1,5 milioni di euro) e Barletta: non pagati stipendi, contributi e imposte e iscrizione sempre più lontana. A Grosseto è tutto in ordine per quanto riguarda questi adempimenti, ma il patron Camilli ha detto di non voler iscrivere la squadra, anche se in molti pensano che alla fine lo farà. Ultime ore anche per evitare la scomparsa del Real Vicenza: l’ultima speranza è che Dalle Rive dell’Altovicentino (Serie D) acquisti il titolo sportivo. Il Varese, dopo la retrocessione, ha trovato un nuovo proprietario libanese, ma non ha rispettato le scadenze dei pagamenti e resta a rischio, così come Ischia (l’ex portiere Taglialatela ha fatto un offerta per entrare nel club), Martina, Savona e Torres. Tifosi in ansia anche a Reggio Calabria, dove il presidente Foti (convalescente) starebbe cercando i soldi per l’iscrizione, prima di lasciare. Dovrebbero riuscire a iscriversi in extremis Carrarese, Casertana, Castiglione, Mantova e Pisa.

Fonte: La Gazzetta dello Sport