LA JUVENTUS PENSA A PERINETTI

La parola d’ordine è raffor­zare il management con dirigenti la cui esperienza nel mondo del calcio e la Juventus si sta muovendo in questa direzione. Jean Claude Blanc, presi­dente, amministratore delegato e di­rettore generale, potrebbe lasciare due delle tre cariche, pur rimanendo l’uo­mo dell’ultima parola, mantenendo quella, decidiva, di ad.

L’ESPERTO – La chiave è proprio l’au­mento di competenza specifica dell’a­rea dirigenziale, ovvero aggiungere i famosi “esperti di calcio” che da più parti sono stati invocati per salvare la Juventus. Il primo fondamentale pas­saggio in questo senso è stato l’inseri­mento di Roberto Bettega, che ha por­tato tutta la sua sapienza in materia ed è diventato un uomo chiave per ge­stire i rapporti fra Vinovo e Corso Ga­lileo Ferraris, finora deficitari. Ma Bettega non può bastare, perché la ge­stione di una società grande (in tutti i sensi) come la Juventus esige un’area dirigenziale più folta (si guardino gli organigrammi di Inter e Milan, ma anche delle big europee).

L’UOMO MERCATO – Ad affiancare Bettega e Secco sembra, quindi, che arriverà un direttore generale con competenze specifiche sul mercato. Un uomo di grande esperienza che possa aumentare la competenza in se­de di scelta dei giocatori e di trattati­va per questi ultimi. C’è un ampio ventaglio di nomi in mano a Blanc, che insieme alla proprietà, deciderà chi scegliere. Tra i più gettonati, se non altro perché un incontro con Blanc lo ha già avuto, sfiorando la Juventus l’e­state scorsa, è Beppe Marotta, l’uomo che ha costruito il miracolo della Sampdoria. In questo momento è il plenipotenziario blucerchiato e ha un rapporto di fiducia totale con il pro­prietario Garrone, la Juventus però rappresenta una tentazione molto for­te.

IL VETERANO – Viene presa in consi­derazione anche la candidatura di Giorgio Perinetti, veterano del mer­cato che ha saputo mettere in piedi il gioiellino Bari, esempio di risparmio e risultati. Conosce la Juventus per averla frequentata ed è una vecchia volpe delle trattative. Ha un curricu­lum nel quale spicca anche la gestione della Roma e del Napoli, quindi un’e­sperienza a 360° tra piccoli e grandi club.

Fonte: tuttosport