La Juniores: orgoglio bianconero

L’affermazione della squadra juniores della Robur, vincitrice del proprio girone, assume un significato che va ben oltre il prestigioso risultato.

Partita tra mille difficoltà, con l’età media più bassa di tutto il girone, con una rosa talmente scarna che in qualche partita è scesa in campo con gli undici titolari e il secondo portiere, grazie all’impegno dei ragazzi e al lavoro di un grande allenatore qual è Giulio Pelati, la Juniores è riuscita ad affermarsi con un gioco tanto piacevole quanto concreto.

Ho seguito il suo cammino con costanza e interesse e questo mi ha permesso di apprezzare i grandi valori tecnici e morali che sono patrimonio accertato dei terribili ragazzi di Pelati.

Finalmente – ed erano anni che non succedeva – si è vista una sinergia vera con la prima squadra e, soprattutto, tra Pelati e Morgia, due allenatori che parlano lo stesso linguaggio.

La crescita dei ragazzi è stata esponenziale e non è esagerato affermare che molti, per non dire tutti, potrebbero far parte tranquillamente della rosa di molte squadre che militano in quarta serie.

Se la prima squadra è in lotta per la conquista della promozione, questi “terribili ragazzi” hanno già raggiunto il loro primo traguardo, un risultato che sette mesi fa sembrava una pura utopia e che oggi rappresenta un importante trampolino verso il futuro.

Giulio Pelati ha compiuto un vero e proprio capolavoro, lavorando con pazienza con un gruppo che l’ha seguito ciecamente, dispensando equamente il bastone e la carota, calandosi nei panni di allenatore e educatore, in totale sintonia con Morgia e il suo staff.

La vittoria del girone è stata una grande soddisfazione che la Robur sta vivendo con grande gioia, la vittoria di un gruppo vero, di uno staff di grande qualità, di una società che ci ha creduto e lavorato, coadiuvati da genitori e parenti vari che, caso più unico che raro, hanno riversato il proprio tifo non sul singolo, ma verso l’intera squadra. (Nicnat)

Fonte: Fedelissimo Online