Saranno numerose le avversarie con cui la Robur dovrà misurarsi in questa stagione, all’interno di un raggruppamento che comprende formazioni di quattro regioni diverse, ognuna con le sue insidie. A partire con i favori del pronostico sono le compagini degli altri due capoluoghi di provincia del girone, ovvero Livorno e Grosseto. La formazione labronica si è affidata a Paolo Indiani riformando il duo con Egidio Bicchierai che un paio di anni fa ha conquistato la vittoria del campionato col San Donato Tavarnelle, e dopo un mercato di alto profilo che ha visto gli acquisti, tra gli altri, di elementi del calibro di Russo, Hamlili, Currarino e Dionisi, in questo pre-campionato ha già mostrato i muscoli col netto successo in Coppa ai danni proprio del Grifone. Malotti e i suoi dal canto loro non si accontenteranno di vincere i playoff ma vorranno migliorare il terzo posto dell’anno scorso e per farlo la società non ha badato a spese, portando in biancorosso Senigagliesi, Mobilio e mantenendo una buona ossatura.
Nella potenziale griglia di partenza subito dopo c’è il Follonica Gavorrano, un’altra che l’anno passato ha conteso fino alla fine il campionato alla Pianese. La formazione di Masi punterà ancora una volta sull’amalgama e su un collettivo consolidato, al pari di un Poggibonsi che non vuole sfigurare nell’anno del centenario della società. Sarà ancora Stefano Calderini a sedere sulla panchina giallorossa per dare continuità al lavoro degli ultimi anni e ripetere quanto fatto nel super girone di ritorno della stagione 2023/24. Attenzione anche al San Donato Tavarnelle di Bonuccelli, che in questo primo assaggio di gare ufficiali si è già preso gli scalpi della Robur e della Pistoiese. Come potuto constatare nella gara di Coppa contro i bianconeri, Sylla e Doratiotto sono elementi che in categoria possono fare la differenza.
Tra le toscane, nella lotta per le posizioni playoff non vanno sottovalutate nemmeno Seravezza e Figline, reduci a loro volta da un’annata estremamente positiva, ma molto attrezzate sembrano anche essere le laziali Flaminia e Ostiamare. La compagine rossoblu conosce alla perfezione la categoria così come il suo tecnico Federico Nofri Onofri, e con gli acquisti di De Fazio e Paramatti e la conferma di Sirbu va tenuta in seria considerazione. Stesso discorso per i biancoviola di Simone Minincleri, vincitore del Fedelissimo d’Oro 2014/15, che avrà voglia di mettersi in mostra nella sua prima avventura da tecnico. Punteranno sulla continuità e sull’esperienza in categoria anche il Trestina e il Ghiviborgo, e come al solito un occhio di riguardo andrà messo anche sulle valdarnesi Montevarchi e Sangiovannese. Curiosità per la formazione dell’ex Siena Nico Lelli, che dopo la prima esperienza da capo allenatore in una prima squadra al Ghiviborgo vuole ripetersi con l’Aquila, in cui ha ritrovato gli ex bianconeri Franco e Picchi.
Leggermente più indietro nelle gerarchie potrebbero apparire l’Orvietana, reduce da due salvezze consecutive, la Fezzanese, tornata un po’ a sorpresa nel girone E dopo alcune stagioni, e le neopromosse Fulgens Foligno e Terranuova Traiana. Tutte quante sembrano però essersi mosse con intelligenza per costruire squadre tenaci e pronte a dare battaglia. Per un raggruppamento che, mai come quest’anno, non concederà margine di errore a nessuno. (J.F.)
Fonte: Fol – Foto: Facebook Unione Sportiva Livorno 1915
