La grande beffa

Riavvolgere il nastro della serata di ieri è tanto duro quanto difficile. 90 minuti per capire che destino sarà della Robur. Una gara per volare ai playoff. Questo era il menù della serata di venerdì 30 maggio. L'ultima di campionato, ma non l'ultima, aleno questa è la speranza di tutti. Col fisico e con la testa al Varese e al rettangolo verde dell'Ossola, ma un occhio al tablet (una volta avremmo detto un orecchio alle radioline) per capire che succede sugli altri campi. Si parte, in un atmosfera caldissima con tanti tifosi di casa a spingere i suoi. Neppure due minuti e quando Neto Pereira va a terra ecco il primo brivido. Gavillucci non fischia, bene così. Gara strana, il Varese pressa, corre e non sembra certo avere la testa ai playout. Il gol annullato a Giacomazzi fa esultare solo per un attimo, poi la gara prosegue senza emozioni, ad eccezione dell'infortunio di Scapuzzi. Intanto,negli altri campi tutti fermi. Inizia la ripresa e il Varese parte forte ma non sfonda. Gol del Novara, il Bari perde in casa davanti a 50 mila tifosi, strano ma vero. Fabbrini perde palla, contropiede, rigore. Pavoletti gol. E adesso? Pareggia il Bari, che poi va 2-1. Siamo virtualmente fuori. Ma manca ancora un po’ e quest’anno la Robur quante gare ha ripreso all’ultimo. Siena, Novara o Latina, una delle tre deve segnare o stasera chiudiamo la stagione. Passano i minuti, aumenta la tensione. Il Varese non demorde, eppure non cambierebbe niente a loro sia in caso di vittoria, pareggio e sconfitta.  Tre al termine, palla dentro Rosina giù, rigore, Rigore, RIGORE. Che occasione, i playoff ora sono davvero li. Parte Rosina, palo, testa del portiere e fallo laterale. No dai, non ci credo. Come all'andata, uguale identico. La speranza si affievolisce sempre più e lascia il posto alla delusione. Gli ultimi assalti, palle dentro a caso sperando in qualcosa. Poi ancora un contropiede, ancora rigore e 2-0. Adesso è finita davvero. Aggiorno il tablet sperando in qualcosa che non può arrivare. A Varese fanno festa tutti, tranne che noi. A noi resta l'amarezza, la tristezza che la nostra stagione è finita qui e non prosegue, anche se sul campo ce lo saremmo meritato. Ampiamente. Il treno playoff è partito, e noi siamo arrivati con un minuto di ritardo. Anche se per otto minuti ci hanno tenuto bloccati. La grande beffa è servita. (Luca Casamonti)

Fonte: Fedelissimo Online