La Gazzetta-Ternana, due milioni e mezzo di aiuti grazie a Bandecchi

Stefano Bandecchi, da tre anni al timone della Ternana («ma da un anno e due mesi me ne occupo direttamente») vive il lockdown nella sede dell’università telematica Niccolò Cusano, una sua creatura con appendici in Inghilterra, Spagna e Francia. Nonostante l’impegno richiesto dalle altre attività imprenditoriali e di ricerca non ha mai smesso di pensare al calcio: «In troppi difendono gli interessi della propria bottega perdendo di vista le cose serie, i tempi di ripresa e la riforma dei campionati».

La ripresa «Per la Serie C la vedo dura, i protocolli sanitari sono inattuabili. Penso che potremmo ripartire dal 25 agosto e sono d’accordo con Galliani: finiamo questo campionato poi iniziamo l’altro magari spalmato su un anno solare. Se decidessero di ricominciare prima scriverei al Ministro, ai presidenti di Figc e Lega, poi mi dimetterei dalla presidenza della Ternana restandone presidente onorario. Forse hanno dimenticato che il Covid-19 è stato riconosciuto malattia del lavoro. Dovesse ammalarsi un calciatore, star fuori due mesi, quali sarebbero le conseguenze del presidente, e il campionato come proseguirebbe? Rischi alti per la salute e di conseguenti cause di lavoro».

La riforma Necessità immediata riformare i campionati. Dice Bandecchi: «Immagino Serie A a 18 squadre, B a 20 e C a 22 con due gironi di C2 semipro. Il calcio rischia il default, c’è spazio solo per società solide, solvibili. Immaginiamo che 40 degli imprenditori che guidano le 60 società di C chiedano soldi allo Stato, facendo ricorso alla cassa integrazione. Come potranno poi mettere fondi nelle società di calcio? Lo Stato dovrebbe impedirlo». Intanto Bandecchi ha accettato la proposta di riduzione avanzata dai suoi giocatori: «Ho apprezzato il gesto. Per il futuro vedremo, dipenderà anche dalla categoria. Resto fiducioso per i playoff e per la finale di Coppa Italia. Intanto ho rinnovato il contratto al tecnico Gallo e ho coinvolto tutto il gruppo in azioni di solidarietà che lo hanno legato ancora di più alla città».

La solidarietà L’impegno solidale di Bandecchi ha interessato gli ospedali Spallanzani e Sant’Andrea di Roma, l’istituto Idi, l’ospedale di Bergamo «a nome della squadra e dei tifosi» quello di Pantalla e ovviamente quello di Terni, oltre ad aver predisposto pacchi alimentari che la squadra continua a consegnare ogni settimana. «Comprese le mascherine. Ieri è nata ufficialmente l’associazione “Terni col cuore” alla quale destinerò 500.000 euro l’anno per tre anni». Nel complesso Bandecchi, l’Università Cusano e la Ternana hanno messo sul tavolo oltre 2,5 milioni. I tifosi hanno apprezzato e chiesto per lui la cittadinanza onoraria. Mi trovo d’accordo con Galliani: ripartiamo il 25 agosto e si giochi all’anno solare

Fonte: La Gazzetta dello Sport