La Gazzetta: Siena, un altro finale rovente L’arbitro assediato in hotel

MARCATORI Giannetti (S) al 17, Di Roberto (C) al 46' s.t.
SIENA (4-3-3): Lamanna 6; Angelo 6, Morero 6, Dellafiore 5,5, Grillo 5,5; Pulzetti 6, D'Agostino 6,5 (dal 29's.t. Valiani 6), Vergassola 6; Rosina 6, M. Paolucci 5,5 (dal l's.t. Giacomazzi 6), Giannetti 7 (dal 36' s.t. Rosseti s.v.). PANCHINA Farelli, Feddal, Milos, Schiavone, Mannini, Bedinelli. ALLENATORE Beretta 6.

CITTADELLA (3-5-2): Di Gennaro 6,5; Sosa 6, Coly 6, Pellizzer 6; Colombo 6 (dal 35's.t. Perez s.v.), Pecorini 6, Di Donato 6 (dal 28' s.t. A. Paolucci 6), Busellato 6, Alborno 6; Coralli 5,5 (dal 20' s.t. Dimitru 6), Di Roberto 6,5. PANCHINA Pierobon, Gasparetto, Minesso, Marino, De Leidi. ALLENATORE Foscarini 6,5.

ARBITRO Ghersini di Genova 4,5. GUARDALINEE Citro 6-Tolfo 6. ESPULSI nessuno.

AMMONITI D'Agostino (S), Grillo (S), Alborno (C) e Pellizzer (C) per gioco scorretto; Pulzetti (S) per comportamento non regolamentare

NOTE paganti 648, incasso di 2.884 euro; abbonati 5.032, quota di 27.628 euro. Tiri in porta 4-3 (con una traversa). Tiri fuori 10-8. In fuorigioco 4-3. Angoli 1-6. Recuperi: p.t. 2', s.t. 3.

ALESSANDRO LORENZINI SIENA

Finisce con i giocatori del Siena che accerchiano l'arbitro Ghersini con un Beretta nervosissimo. Un mini assedio che precede quello che un centinaio di tifosi farà dopo la partita, per un paio d'ore, allo stesso arbitro nell'hotel in pieno centro, senza conseguenze. Il pareggio del Cittadella è meritato, ma l'episodio contestato è determinante. E' il 1' di recupero con il Siena in vantaggio: Di Roberto si incarica di batere una punizione dal limite, la prima esecuzione si infrange sulla barriera, ma l'arbitro fa ripetere e ammonisce Pulzetti, reo di essersi mosso in avanti; sulla seconda esecuzione tre giocatori veneti spostano la barriera, in particolare Busellato spinge Grillo, poi Di Roberto indovina l'angolo alto dalla parte di Lamanna. Un episodio che fa infuriare il Siena e Beretta che, già deferito per le dichiarazioni dopo la sconfitta con il Palermo, manda in sala stampa il secondo Max Canzi, mentre il d.s. Stefano Antonelli va giù senza mezzi termini: «Ora basta, ne abbiamo viste di tutti i colori; abbiamo sempre risposto nei dovuti modi, ma adesso è stato passato ogni limite. Nella stessa punizione l'arbitro ha utilizzato due pesi e due misure. Dobbiamo vincere o perdere per le nostre prestazioni, non per quelle degli arbitri, che stanno incidendo troppo sui nostri risultati». Dose rincarata da Canzi: «Siamo arrabbiatissimi per la ripetizione della punizione, non c'è uniformità di giudizio. Sul secondo tiro c'è stata una spinta a due mani». «In effetti – ammette Foscarini qualche spinta di troppo c'è stata. Prepariamo queste situazioni per oscurare il portiere e non per spostare la barriera. Ma il pareggio è sacrosanto».
Giusto pari al di là dell'episodio finale, il pari è il risultato più giusto di una gara che ha visto i padroni di casa non esprimersi sul livello di altre volte, mentre il Cittadella ha giocato un ottimo primo tempo, limitando i danni in difesa e sfiorando all'inizio (tiro-cross di Di Roberto) e alla fine (traversa colpita da una zuccata di Coly su angolo di Colombo) il vantaggio. Nella ripresa il Siena ha alzato il baricentro, grazie anche alla mossa di Beretta (fuori Paolucci, dentro Giacomazzi e D'Agostino a ridosso delle punte): il vantaggio bianconero al 17' porta ancora la firma di Giannetti, bravo a deviare in tuffo di testa un cross da destra di Angelo, dopo un'illuminazione di D'Agostino.

Fonte: La Gazzetta dello Sport