La Gazzetta: Adesso il Pescara ha una marcia da A Affondato il Siena

SIENA (3-5-2): Lamanna 5,5; Dellafiore 5, Giacomazzi 5,5, Feddal 5; Angelo 5, Pulzetti 6 (dal 22' s.t. Spinazzola 5,5), D'Agostino 5,5 (dal 1' s.t. Rosseti 5,5), Schiavone 5,5 (dal 33' s.t. Mannini s.v.), Milos 5; Rosina 6, Paolucci 5. PANCHINA Farelli, Bonifazi, Crescenzi, Matheu, Camilli, Scapuzzi. ALLENATORE Beretta 5.
PESCARA (3-4-3): Belardi 6; Zauri 6, Schiavi 6,5, Capuano 6; Balzano 7, Zuparic 6,5, Brugman 6,5, Rossi 6,5; Politano 7 (dal 40's.t. Mascara s.v.), Maniero 7,5 (dal 34' s.t. Sforzini s.v.), Ragusa 7. PANCHINA Pigliacelli, Cosic, Bocchetti, Frascatore, Piscitella, Kabashi, Cutolo. ALLENATORE Marino 7.
ARBITRO Fabbri di Ravenna 6,5. GUARDALINEE Pegorin 6,5 – Ceccarelli 6,5. ESPULSI nessuno.
AMMONITI Milos (S), Feddal (S), Pulzetti (S), Balzano (P), Rossi (P) e Giacomazzi (S) per gioco scorretto.
NOTE paganti 845, incasso di 6.123 euro; abbonati 5.032, quota di 27.628 euro. Tiri in porta 4-3. Tiri fuori 1-4. In fuorigioco 0-2. Angoli 5-2. Recuperi: p.t.1, s.t. S.

DAL NOSTRO INVIATO GENNARO BOZZA SIENA

Il Pescara ricomincia a sentire un venticello di Serie A, ma anche di spettacolo. Magari, tanto per non esagerare, diciamo che per il momento è una spruzzata da bomboletta spray di quella stessa aria che si respirò nell'ultima cavalcata promozione col marchio di Zeman, ma è abbastanza per far sentire il profumo del bel gioco e della vittoria. Il buio arrivato dopo la sconfitta interna con il Latina è stato dissolto dalla luce di 5 successi e 2 pareggi, con 16 gol segnati, che hanno portato la squadra di Marino in zona playoff e la rilanciano per un posto ancora più in alto. E tutto appare ancora più facile grazie ai demeriti del Siena, che sconta non solo le incertezze in difesa, provocate dallo scatenato trio d'attacco avversario, ma anche la difficoltà nella costruzione del gioco. Non è un caso che le sole due azioni pericolose nascano da calci piazzati: il gol di Giacomazzi al 31', sia pure viziato da fallo di mano, in mischia su calcio d'angolo, una bella parata di Belardi su punizione di Schiavone al 42'.

La chiave Ed è proprio l'azione devastante delle tre punte del Pescara a decidere la partita. Sulle fasce, Politano (ammirato dal c.t. dell'Under 21, Di Biagio, in tribuna) e Ragusa a sfasciare la barriera del Siena, al centro un Maniero super che attira su di sé più di un difensore, apre squarci e segna pure un gol con tocco raffinato. L'esempio migliore della sua azione è l'1-0 al 14': prende il pallone in area sulla sinistra, lo difende dall'assalto di Giacomazzi, sta per liberarsi e così costringe Dellafiore al raddoppio su lui, ma un attimo prima dà la palla a Ragusa, ormai liberato dalla marcatura proprio di Dellafiore e pronto a un rasoterra nell'angolo. Politano non è da meno e al 21' fa la fotocopia dei gol a Reggina e Brescia: parte da destra, va verso il centro e all'improvviso tira un bolide di sinistro (lui che è destro) sul primo palo.
Pescara scatenato Naturalmente, c'è tutta una squadra a sorreggere questi attacchi, a cominciare da Balzano, che oltre a correre è capace di sfiorare il palo al 33' e al 10' della ripresa, un bellissimo lancio di 30 metri per Mananiero, che anticipa Giacomazzi e al volo di destro, piazza la palla nell'angolo basso. Poi è una passeggiata fino al fischio in finale con una passerella di campionato «bentornato» in campionato per Sforzini, che entra per gli ultimi 10'. Il Siena è impotente, Rosina resta da solo a cercare di creare qualcosa, ma la sua generosità non può coprire pecche sempre più evidenti.

Fonte: La Gazzetta dello Sport