Qualche certezza in più, regole più eque e tempi più certi in tema ripescaggi. Il Consiglio Federale, riunito oggi a Roma, ha deciso le finestre di tesseramento (per la Lnd dal 1 luglio al 30 settembre e dal 1 al 16 dicembre) e soprattutto ha pubblicato i criteri per riammisioni e ripescaggi nella prossima estate in B e C, ammesso e concesso che ci siano posti liberi. Vediamo tutte le novità nel dettaglio.
Niente Milan – La priorità, nei ripescaggi in Lega Pro, va ad una nuova seconda squadra di Serie A. Poi una retrocessa dalla C, a seguire una squadra di Serie D ed eventuale seconda squadra di Serie A partecipante al campionato di Serie D. Il riferimento, in quest’ultimo caso, è al Milan Futuro, che quindi non può più sfruttare quella lacuna normativa. La seconda squadra rossonera, prima di questa modifica, poteva presentarsi con una nuova matricola, pagando oltre un milione a fondo perduto, per ripartire dalla Serie C salendo di fatto di categoria. Ora non potrà più farlo.
Principio di sostituzione – Altra novità: se una neopromossa rinuncia, viene sostituita da una squadra del medesimo campionato di provenienza. È il cosiddetto principio di sostituzione, chiesto dalla Lega B e dalla Lega Pro.
Riammissione – Altro cambiamento: se un club presenta domanda di ripescaggio senza tassa di iscrizione e/o garanzie economiche e viene escluso, non si procede al ripescaggio come in passato ma ad una riammissione. “Questo – spiega Nicola Binda, giornalista della Gazzetta dello Sport – per evitare situazioni come quella di Cellino l’estate scorsa”. In quel caso fu ripescato il Ravenna e non riammesso il Caldiero.
Termini – Il termine perentorio per la presentazione della domanda di integrazione di organico relativa alle riammissioni, sostituzioni e ripescaggi è stato fissato per il 20 luglio 2026. “Siccome le iscrizioni vanno fatte entro il 16 giugno, ci sarà un mese per i vari ricorsi”, conclude Binda. (G.I.)
Fonte: Fol
