La convenzione per lo stadio potrebbe rivelarsi un boomerang per la società bianconera

Circa due anni fa, dopo la non iscrizione della Robur Siena al campionato, il Comune scelse la società degli armeni in base anche all’accettazione di una convenzione decennale che prevedesse il consolidamento della tribuna De Luca e Nannini anche con il rifacimento del tetto e la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutta l’area dello stadio.
Dopo un anno questa convenzione è stata firmata dalla società bianconera, allora gestita da Belli e Bellandi, come primo passo per avviare l’iter per la costruzione del nuovo stadio. I lavori dovevano iniziare il 19 marzo ma ancora non sono partiti.
Questa convenzione può rivelarsi un boomerang per ACN Siena, in quanto dopo l’ennesimo ribaltone chi gestisce ora la società non sembra essere interessato alla costruzione del nuovo stadio e quindi anche ai lavori di adeguamento che sono solo un costo vivo.
La stessa convenzione può anche bloccare un eventuale passaggio di proprietà: quale imprenditore acquista una società con dei debiti e con lavori da fare entro un anno per un importo cosi elevato?
La soluzione potrebbe essere quella che il Comune faccia decadere la convenzione, esegua i lavori di consolidamento, così come fa per il palazzo della Mens Sana, e poi assegni lo stadio in affitto come fanno tanti altri comuni proprietari di stadi. (Lorenzo Mulinacci)

Fonte: Fol