La contestazione di ieri un atto dovuto per dare una scossa.

E’ stata una lunga e dura giornata quella vissuta ieri. Alla fine le cose sono andate per il verso giusto, con la Robur tornata al successo dopo le recenti figuracce. Noi tifosi ci sentiamo di essere completamente a posto con la coscienza. Abbiamo voluto dimostrare la nostra insoddisfazione per i recenti risultati negativi non solo dal punto di vista del risultato, ma anche e soprattutto della prestazione. Ieri abbiamo visto gli occhi della  tigre nei giocatori della Robur, con Sant’Arcangelo, Maceratese, Rimini, Foggia, Tuttocuoio no. Volevamo una scossa da parte della società, non c’è stata e allora abbiamo voluto darla noi, con civiltà e senza violenza gratuita, come accade in tante altre parti d’Italia. Nel dopo partita abbiamo sentito dichiarazioni forti del massimo dirigente e dell’allenatore dei bianconeri, segno questo che abbiamo centrato il bersaglio. Restano da capire alcune cose, come ad esempio cosa vuol dire Ponte quando parla di attacchi personali. Non ci pare che nessuno lo abbia attaccato personalmente, almeno che non si riferisca a i soliti cori che fanno da coreografia alle contestazioni.

Ieri i tifosi, nella loro stragrande maggioranza hanno fatto sentire la propria voce, il proprio dissenso verso le recenti prestazioni e gli atteggiamenti dei giocatori bianconeri, ma anche e soprattutto il loro attaccamento verso la Robur. Si, il nostro è stato un vero atto d’amore, se non avevamo dentro di noi ancora acceso il fuoco della passione, avremmo disertato il Franchi, saremmo stati a casa al caldo, delusi, a guardarci le partite delle “grandi” squadre e avremmo abbandonato la Robur al suo destino, così non è stato e così non sarà mai.

In fatto di dichiarazioni, della serie “quando il silenzio sarebbe d’oro”, quello che ci ha sorpreso di più è mister Carboni. Prima di tutto continua a ricordarci il suo curriculum di allenatore importante, anche se non capiamo cosa c’entri (quest’anno è stato esonerato anche un certo Mourinho…), poi parla di sassolini da togliersi a fine campionato. Quali sono questi sassolini? Con chi ce l’ha il mister bianconero? Vorremmo ricordargli i risultati degli ultimi due mesi: abbiamo subito 10 reti in due partite (Macerata e Foggia), abbiamo perso in casa contro il Sant’Arcangelo, meritatamente e senza colpo ferire, lo stesso abbiamo fatto a Rimini contro una formazione di gran lunga inferiore, prima di ieri avevamo vinto, nell’ultimo mese, solo con la Lucchese, “grazie” alle prodezze del loro portiere. Forse Carboni ci spiegherà perchè in tante di queste partite la squadra è scesa in campo molle e senza idee, forse ci spiegherà perché ieri i bianconeri hanno lottato anche su ogni singolo fallo laterale e col Sant’Arcangelo, a mezzora dalla fine, hanno tirato i remi in barca, forse ci dimostrerà come una tifoseria dovrebbe esultare di questi “straordinari “ risultati. Faccia pure come vuole. Quello che è successo negli ultimi due mesi è sotto gli occhi di tutti e la reazione di noi tifosi è stata quella che doveva essere. Carboni prima di togliersi i sassolini dalle scarpe, potrebbe spiegare meglio cosa è successo, senza gettare massi nello stagno delle polemiche e dei sospetti. Altrimenti, molto semplicemente, potrebbe togliere il disturbo e continuare la propria carriera a Genova, Bari, Frosinone, Empoli….

Antonio Gigli

Fonte: Fol