La cessione del marchio del Siena

Il Sole 24 ore ha pubblicato un interessante articolo sulla cessione dei marchi delle società sportive. Un operazione finanziaria per sistemare i bilanci in perdita di tutte le società di serie A e B. Articolo pubblicato integralmente in rassegna stampa
Ecco come il quotidiano economico racconta la cessione del marchio del Siena avvenuta nel 2012:

Tra i casi più recenti c’è quello del Siena, club che ha dovuto rinunciare al sostegno garantito dal Monte dei Paschi attraverso le tradizionali sponsorizzazioni per circa 8 milioni annui (il team di  basket ne riceveva circa 20 milioni). Nel 2012, la banca ancora guidata da Giuseppe Mussari ha finanziato una complessa operazione da 25 milioni relativa alla cessione di un ramo d’azienda dall’A.c. Siena, il club che fa capo alla famiglia Mezzaroma, a una srl, la B&W communication. A questa società, costituita il 12 ottobre 2011, sono stati ceduti i marchi A.C. Siena ed A.C. Siena Robur 1904, brand che avevano un valore contabile di 14.826 euro e il cui trasferimento ha generato una plusvalenza di 25.085.174 euro. La vendita è stata stipulata il 29 dicembre 2011 e “sospesa” in attesa che la B&W communication trovasse un finanziamento, giunto, dopo le vacanze natalizie, il 9 febbraio 2012 grazie a Mps. A cessione avvenuta il Siena Calcio ha concordato con la B&W communication una licenza di durata ventennale per poter utilizzare i due marchi sociali: per questa concessione ha pagato alla B&W communication 1,5 milioni nel 2012, e corrisponderà 1,4 milioni quest’anno e un milione all’anno per tutta la durata dell’accordo. Dalle visure camerali le quote della B&W (che dichiara un capitale sociale, dato in pegno a Rocca Salimbeni, di 120mila euro) risultano di proprietà di Davide Buccioni, Fabrizio Sacco e della “Pontina srl 2000”, società a sua volta riconducibile al gruppo Impreme Spa della famiglia Mezzaroma.

Fonte: Fedelissimo online