La carriera di Alessandro Dal Canto da giocatore e da allenatore

Alessandro Dal Canto è il nuovo allenatore della Robur. Dopo un intenso mese di trattative, il tecnico nativo di Castelfranco Veneto ha deciso di legarsi ai bianconeri e ora toccherà a lui prendere l’eredità di Michele Mignani. Una trattativa che ha suscitato molta curiosità data la scelta del tecnico veneto di lasciare Arezzo per trasferirsi all’ombra della Torre del Mangia.

Difensore centrale strutturato e abile a guidare il reparto, Dal Canto si forma da calciatore nel settore giovanile della Juventus, con cui riesce anche ad esordire in Serie A nella stagione 92/93. La sua prima esperienza da professionista arriva due anni dopo a Vicenza in Serie B. La sua ottima stagione gli fa guadagnare la possibilità di giocarsi le sue carte in massima serie, sempre a Torino ma sponda granata. L’anno successivo torna a Vicenza ma senza fortuna, e a metà anno si trasferisce a Venezia. In laguna rimarrà per quattro stagioni, riuscendo anche a conquistare una promozione in Serie A. Ad inizio millennio passa al Bologna, per una breve esperienza che fa da preludio al suo secondo ritorno in quel di Vicenza. Qui rimane altri due anni prima del trasferimento nel Gennaio del 2003 in Russia all’Uralan Elista. L’anno successivo ritorna in biancorosso, poi va a Catanzaro. La stagione 2005/06 scende per la prima volta in carriera in Serie C, a Perugia; l’avventura in Umbria dura sei mesi, con l’Albinoleffe che lo riporta in Serie cadetta. Tra le fila dei seriani resta un anno e mezzo e conosce il suo attuale vice Lamma. Chiude la sua carriera a Treviso, dove gioca due stagioni prima di appendere le scarpe al chiodo, nel Giugno del 2009.

La sua carriera da allenatore comincia nella stagione seguente, alla Primavera del Padova. Nel 2011, viene scelto dal Presidente Cestaro per allenare la prima squadra in seguito all’esonero di Calori; concluderà l’annata arrivando ad un passo dalla Serie A, arrendendosi solamente in finale playoff contro il Novara. Viene riconfermato per la stagione successiva, nella quale però non raggiunge i playoff. Nel Gennaio ’13 torna a Vicenza in veste di allenatore, dove resta fino a fine stagione non riuscendo però a raggiungere l’obiettivo salvezza. L’anno dopo decide di scendere di categoria: è un altro ritorno, stavolta a Venezia. Anche questo non è fortunato, visto che la sua avventura si conclude con l’esonero dopo nove giornate. A Luglio 2015, viene scelto dalla Federazione per guidare la nazionale Under 17.

La sua scelta di tornare ad allenare i più giovani è certificata anche l’anno successivo, quando passa alla Primavera dell’Empoli, dove riesce a spingersi fino alla finale del torneo di Viareggio. I buoni risultati in azzurro gli valgono la chiamata della Juventus, laddove la sua carriera era cominciata, per allenare la primavera bianconera. Al termine dell’annata, Ermanno Pieroni gli offre di tornare ad allenare tra i professionisti; ad Arezzo porta a compimento una buona stagione arrivando al quarto posto e raggiungendo la semifinale playoff con una squadra giovane. Ora la scelta di ripartire da Siena, per confermarsi e continuare a stupire. (Jacopo Fanetti)

Fonte: FOL