La banda dei “giovani vecchi”

Campionato strano quello di serie D, molto fisico, combattuto, ma smettiamola di dire che il livello tecnico è basso, non è così. Le regole impongono quattro under che, tradotto in termini di rosa, significa avere all’incirca dodici elementi che rientrano nella fascia di età dal 1999 al 2002, sbagliare la scelta può essere decisivo per ridimensionare programmi e sogni di una società. Diceva un vecchio amico allenatore “i giovani sono come il cocomero, inutile fare il tassello, se è dolce lo senti solo quando lo mangi!”. Verità assoluta e per scegliere i “cocomeri” migliori ci vuole competenza e la conoscenza di un settore ogni anno sempre più complicato. Tutti noi, non addetti ai lavori, se vediamo un giovane fare qualche “fola” o mille palleggi consecutivi, siamo portati a dire “maremma quanto è bravo quel ragazzo”, ma per chi riesce a capirne le vere potenzialità non è così. Il Siena di quest’anno sta mettendo in mostra giovani importanti per il presente e molto interessanti per il futuro, ragazzi che uniscono a indubbie qualità tecniche, tanto impegno, attenzione e tanto lavoro. Per la grinta e l’applicazione massima non sembrano nemmeno degli under e che nessuno si provi ad intimidirli perché troverebbe pane per i loro denti. Gli under scelti dal DS grammatica, un plauso a lui, sono calciatori veri, dei giovani-vecchi che rappresentano la vera forza di questa squadra, coccolata e guidata dai più esperti che non smettono mai di spronarli e, se necessario, redarguirli. Si, ogni tanto ci scappa qualche sbavatura – che vista l’età gli deve essere concessa – ma nessuno ha tradito le attese e la “banda di giovani vecchi” è sicuramente la sorpresa più bella di questo inizio di stagione condizionata dal covid. (NN)

Fonte: FOL