L’ULTIMO APPALUSO PER ALDO

L’applauso che tutto lo stadio ha dedicato ad Aldo, ci ha nuovamente chiuso la gola, tolto il respiro, svuotati di ogni energia. Siamo rimasti inebetiti, ancora una volta, come quella mattina di fine luglio quando un freddo sms ci annunciò la sua scomparsa.

Non c’è niente da fare, ogni volta che il pensiero vola a Lui, cioè molto spesso, ci sembra di sentire il rumore della sua vespa e aspettiamo di vederlo arrivare con il casco alla Nanni Moretti e con il sorriso perennemente stampato sul volto.

E’ dura quando si saluta l’amico di una vita, il compagno di tante avventure, il sostegno di tutti noi quando le cose non andavano bene.

Non ci sono parole per descrivere il vuoto che ci circonda quando perdiamo una persona con cui bastava scambiare uno sguardo per esprimere un concetto.

Ci siamo rifiutati di credere che non sarebbe più stato tra noi. Ci siamo illusi che fosse ancora a Castiglioni, oppure in gita con la scuola.

E’ un esercizio impossibile che ripetiamo tutti i giorni dal giorno della sua scomparsa, perché Aldo ci manca, ci manca sempre di più, al punto che ancora non avevamo metabolizzato la sua scomparsa.

Non avevamo, perché da oggi, dopo che i tifosi senesi lo hanno salutato nel suo ambiente, dopo che dal posto che occupava da decenni si è srotolato lo striscione, dopo che capitan Vergassola ha attraversato il campo con il mazzo di fiori, abbiamo capito che Aldo sarà sempre e solo nei nostri ricordi e nel nostro cuore che, per quanto questo potrà essere grande, non riuscirà a contenere tutto l’affetto per un grande umile uomo. Ancora una volta, nel suo ricordo, ci stringiamo a Delia, Leonardo, Elisabetta a Tola e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. (nn)

Fonte; Fedelissimi