L’ULTIMATUM DI DE LAURENTIIS, A NAPOLI TIRA ARIA DI RIVOLUZIONE

 

Fiducia a tempo a Donadoni dopo il ko con l’Inter. Il presidente vuole almeno quattro punti nelle prossime due gare con Siena e Roma, altrimenti cambierà guida tecnica (Mazzarri e Rossi in pole). Rischia grosso anche il dg Marino

Ancora due partite, ma con l’obbligo di vincere quella di domenica con il Siena, sotto gli sguardi spazientiti del San Paolo. E’ una fiducia a termine, strettamente subordinata ai prossimi risultati del Napoli, quella che Aurelio De Laurentiis è orientato a concedere a Roberto Donadoni. L’ex ct della Nazionale, sull’orlo dell’esonero dopo la figuraccia di mercoledì notte a San Siro, sotto i colpi dell’Inter, avrà un’altra chance di salvare la sua traballante panchina.

 

Stavolta, però, senza ulteriori appelli. Perentorie le condizioni dettate dal presidente, che pretende almeno quattro punti nei prossimi 180′ di campionato. Tre dovranno arrivare subito, contro i toscani, in una sfida che numeri alla mano avrà la paradossale etichetta di spareggio salvezza. Poi, se il primo ostacolo verrà superato, gli azzurri dovranno uscire indenni anche dalla successiva trasferta del 4 ottobre all’Olimpico, sul campo della Roma. Un’altra sconfitta fuori casa, la quarta di fila, si trasformerebbe infatti nel colpo di grazia per il discusso allenatore lombardo.

 

Dentro o fuori, insomma. Donadoni ha bisogno di 4 punti nelle prossime due partite (molto meglio se saranno 6, naturalmente) per proseguire la sua difficile avventura sulla panchina del Napoli. “Ci vuole pazienza, l’emotività potrebbe portarmi a delle decisioni sbagliate”, aveva provato a temporeggiare De Laurentiis, prima della sfida con l’Inter. Ma il self control del presidente non ha resistito al crollo degli azzurri, sotto di due gol a San Siro dopo appena cinque minuti. Nel mirino, oltre all’allenatore, è finito il direttore generale Pierpaolo Marino. Non convincono i rinforzi estivi, costati complessivamente una cinquantina di milioni. Rischia il posto anche il manager, nonostante il contratto di 5 anni che in teoria dovrebbe blindarlo. Tira aria di rivoluzione in campo e nella società. Circolano già i primi nomi per la panchina: Walter Mazzarri o Delio Rossi.

 

De Laurentiis andrà fino in fondo per proteggere i suoi investimenti. L’obiettivo dichiarato del Napoli in questa stagione rimane l’Europa, nonostante la falsa partenza in campionato. I miseri quattro punti conquistati nelle prime cinque giornate, però, rappresentano già un handicap difficile da recuperare. Per questo, dopo il tonfo di San Siro, il presidente azzurro ha deciso di stringere i tempi con un ultimatum, indirizzato a Donadoni e Marino. Servono quattro punti nelle prossime due partite: si salvi chi può.  (Marco Azzi)

Fonte: La Repubblica