L’OPINIONE di Orlando Pacchiani

Gli aspetti positivi: la squadra ha lottato alla pari con una squadra dai valori tecnici indubbiamente superiori, non ha mollato di un centimetro fino al 90°, avrebbe meritato il pareggio anche se ha concesso molte palle gol agli avversari, ha mostrato un cuore e un carattere che fanno ben sperare.
Gli aspetti negativi: i diretti concorrenti hanno fatto punti inattesi e questo rende la domenica più amara del dovuto, la difesa continua a commettere errori pesantissimi ma questo è un problema irrimediabile senza interventi sul mercato, la squadra (e non è la prima volta) ha la tendenza a partire troppo lentamente per poi crescere alla distanza con il rischio di pagare l’avvio ad handicap.
E dunque, cosa pesare di più, gli aspetti positivi o quelli negativi? La risposta buona sembra essere la prima e non solo perché altrimenti ci sarebbe solo la disperazione dell’ultimo posto. Ma soprattutto perché se – al di là di un singolo risultato che può dipendere da mille episodi, vedi il palo di Del Grosso – ciò che conta è il volto, l’identità di una squadra, allora bisogna sottolineare che il Siena sta trovando una propria via.
Certo, una via che passa sempre e solo da un doppio passaggio: prima la chiarezza definitiva sulla società, poi un mercato di gennaio che intervenga laddove è necessario, con urgenza e senza attendere la fine del prossimo mese. Ecco, se davvero si andrà in questa (doppia) direzione, partite come quella di Palermo potranno essere un tassello sulla strada della rinascita e della lotta per la salvezza. Se invece non ci saranno novità in questo senso, allora ogni ragionamento rischia di essere inutile. Per questo le scadenze fissate per le prossime ore sono dirimenti: la Robur si gioca il futuro, ulteriori rinvii significherebbero solo ridurre sempre di più le speranze di proseguire nel sogno della serie A.
Fonte: Fedelissimo online