L’intervento di Fabio Cannoni dedicato ai tifosi nella trasferta di Pisa

Pisa-Siena 1 a 2 è questo il dato fondamentale che ha caratterizzato la giornata di campionato di serie C girone B con i bianconeri che con questo successo danno continuità alla vittoria precedente con la Lupa Roma e si propongono come protagonisti per il futuro. Ma in queste righe non voglio oggi parlare della partita, della quale avrete senza dubbio letto tutto nei giornali o sentito da emittenti radio e tv, e senza nulla togliere alla brillante prestazione della compagine di Atzori, desidero raccontarvi di… un altro protagonista importante di ieri: il popolo bianconero. Era da tanto tempo, se si escludono le oceaniche scampagnate nei campetti di serie D, che non assistevamo a trasferte come quella di ieri all’Arena Garibaldi. 
Già di prima mattina si potevano incontrare tifosi bianconeri in giro per la Piazza dei Miracoli ai quali si sono poi aggiunti quelli arrivati con i pullman dei Fedelissimi e con il treno della curva così che i tifosi presenti alla fine erano quasi cinquecento. Grazie anche alla iniziativa della società nerazzurra “porta un amico allo stadio“ ho notato con grande emozione la presenza di tanti che venivano in trasferta oltre venti anni fa e che ultimamente non erano stati più tanto presenti; tanti volti che ho rivisto volentieri al seguito dei bianconeri e che mi hanno fatto capire che l’amore per i nostri colori non può morire, anche dopo le difficili situazioni vissute in un recente passato.
Momenti particolarmente emozionanti sono stati quelli al termine della gara, quando i “nostri ragazzi” sono venuti sotto il settore e dagli spalti è partito il canto della Marcia del Palio che produce sempre una buona dose di brividi. Inoltre è stato molto bello sentire l’allegria e i cori che provenivano dai tram in attesa di riportare alla stazione i tifosi arrivati in treno. Una nota di merito va data al pubblico di casa che si è dimostrato numeroso e caloroso ma anche molto corretto per tutta la partita e anche questo ci ha riportato a ricordare con una certa nostalgia l’atmosfera dei grandi stadi di Serie A. Il prossimo impegno vede la Robur opposta all’Arezzo in un derby che si prevede infuocato, e il racconto parte senza dubbio dal passato. Alla fine degli anni Sessanta Siena ed Arezzo vivevano da protagonisti gli allora campionati di serie C e gli sfottò, le prese in giro e… qualche manata erano il sale di queste sfide. Indelebile nella memoria dei tifosi resta l’episodio del “Rospo in gabbia“, portato in gradinata dall’allora Siena Club Ravacciano e del quale esistono foto sia al Club Fedelissimi che al Bar del 31. Di quegli incontri con gli aretini i “vecchiarelli” come me ricorderanno la presenza dell’autobotte dei pompieri posizionata lungo la pista, certamente non per domare incendi… Dopo oltre dieci anni di assenza di sfide, grazie alla differenza di categoria (Siena in C2, Arezzo in B) il derby torna a disputarsi nella stagione ’90/91, quando i bianconeri dopo aver conquistato la promozione in C1 con Perotti, stazionavano nelle prime posizioni di classifica, potendo quindi lottare per la promozione. Nelle ultime sei gare, però, la squadra conquistò solo due punti, con un pareggio a reti bianche proprio contro gli aretini. Le voci dell’epoca parlarono di una richiesta di premio promozione da parte dei giocatori rifiutata dall’allora presidente Paganini e quindi sembrò “sospetto” quell’improvviso disimpegno della squadra. L’ultima gara disputata in campionato con gli amaranto si riferisce al successo conquistato nella stagione ‘98/99 sotto la guida di mister Di Chiara, che portò ad una vittoria importante, grazie alle due reti di Cherubini e Corradini, due non abituali goleador, nella lotta per evitare la retrocessione in C2, scongiurata poi con gli ormai noti spareggi con il Saronno. Alla prossima e domenica tutti al Rastrello.
Fabio Cannoni

Fonte: robursiena.it