L’esperto: Atalanta e Siena non rischiano la serie A

Sono due settimane che quasi non si parla d’altro, mercato a parte. Scommesse, combine, indagini, intercettazioni e nomi eccellenti – tra squadre e giocatori – coinvolti nell’ultimo scandalo del calcio italiano.

In attesa delle decisione delle giustizia sportiva e di quella ordinaria, abbiamo voluto vederci chiaro approfondendo alcuni aspetti della vicenda con Fabio Felici, direttore del Gruppo Agicos, agenzia di stampa giornalistica dedicata al mondo dei concorsi e delle scommesse. Un’autorità nel settore.

Come giudichi il lavoro fino ad oggi della Procura di Cremona? "E’ un lavoro certamente non semplice e che potrebbe aver scoperchiato un vaso dal quale possono uscire ancora molte situazioni compromettenti. In generale procedere però con arresti eccellenti e poi, nel giro di un paio di settimane, procedere con altrettante scarcerazioni mi dà la sensazione che la situazione sia ancora abbastanza caotica".

Credi che ci saranno degli sconvolgimenti nella composizione dei prossimi campionati di A, B e Lega Pro? "Per quanto la Serie A dalle informazioni in nostro possesso la composizione del prossimo campionato sarà quella decisa dal campo anche se, in caso di accertamento di ulteriori e più pesanti violazioni del codice sportivo, le posizioni di Atalanta e Siena potrebbero aggravarsi. Sono invece più a rischio la Serie B e la Lega Pro, ma anche in questo caso è ancora presto per parlare di possibili rivoluzioni nella composizione dei campionati".

A questo punto, cosa dovrebbe fare la Federcalcio per risolvere la questione per sempre ed evitare altri scandali in futuro? "La Federcalcio deve attivarsi con maggiore velocità ed intervenire subito quando ci sono segnalazioni di flussi di gioco anomalo o possibili combine su una determinata partita. La Federcalcio dovrebbe in questi casi convocare immediatamente i vertici delle società coinvolte e spronare i dirigenti ad intervenire sui propri tesserati. In questo modo, sapendo che un incontro sarà tenuto d’occhio dagli inquirenti, si renderà la vita più difficile a chi volesse manomettere un match. Insomma la prevenzione è l’unica arma vera per contrastare il fenomeno".

Che contraccolpi ci saranno sulla credibilità del calcio italiano? "Su questo non si sono dubbi. Ma ne risentirà anche l’Erario visto che come Agicos abbiamo quantificato i circa 10 milioni di euro i soldi che a fine anno mancheranno dalle casse erariali a causa della diminuzione degli incassi relativi alle scommesse".

Fonte: goal.com