L’EDITORIALE di Daniele Magrini

Un punto con il Torino, sabato prossimo, e sarà serie A senza se e senza ma. E’ questo il verdetto, affatto trascurabile, dopo il posticipo dell’ora di pranzo a Novara. Il Siena, che pareggia 2-2 al "Silvio Piola", intanto se ci fosse stato bisogno di un arrivo al fotofinish, si ritroverebbe ora in vantaggio con i piemontesi, in virtù del gol in più segnato in trasferta. Ma ovviamente non ci sono problemi di questo tipo. I 16 minuti vissuti in serie A, nell’intervallo intercorso tra il gol su rigore di Calaiò e il pareggio al 30′ di Ludi, non devono lasciare l’amaro in bocca. Semmai predisporre al dolce sapore della vittoria finale, in virtù anche della sconfitta rimediata dall’Atalanta a Livorno, che consente di essere soli in vetta con due punti di vantaggio sui bergamaschi e 12 punti sulla coppia al terzo posto, Novara-Varese, a quattro giornate dal termine

 

Giova, semmai, sottolineare un piccolo particolare seppure antipatico: il Novara sabato giocherà a Crotone, lanciatissimo nella clamorosa rincorsa ai play off. Il Varese giocherà domenica 8 a Reggio Calabria, cui i 14 minuti di sconfitta sul campo dell’Albinoleffe prima della sospensione della gara, metteranno presumibilmente le ali ai piedi. Se Varese e Novara non dovessero far punti, al Siena basterebbe anche – ripetiamo, si tratta solo di una notazione dovuta anche se antipatica – perdere con il Torino.

 

Siamo però sicuri che Conte e i suoi uomini vorranno festeggiare sabato sul campo, senza code di attesa rispetto al risultato domenicale del Varese. Anche perchè la partita di Novara, ai punti, sarebbe andata al Siena: sei clamorose occasioni da gol nel primo tempo, con gli errori ripetuti sotto misura di Calaiò e Caputo, ma anche la sfortuna decisiva sulla traversa di Troianiello, hanno fatto apparire paradossale, e certamente non meritatato, il vantaggio del Novara. Poi, lo splendido gol di Calaiò, e la sua freddezza nel trasformare il rigore – a dir la verità concesso generosamente dall’arbitro – ci hanno spedito per poco più di un quarto d’ora in Paradiso. Ma l’essere a un passo dal traguardo ha indotto la squadra a mettere anzitempo i remi in barca, arretrando un po’ troppo, e il Novara ha potuto trovare il pareggio sull’inzuccata di Ludi, dopo due miracoli di Coppola su Bertani.

 

Ecco, l’unica riflessione un po’ amara che si può fare, è la ripetizione di una scena psicologicamente già vista: come con il Portugruaro, a vittoria e serie A in tasca, il Siena si è smarrito prima di testa che di gioco. A Novara è successa la stessa cosa in quel quarto d’ora di smarrita euforia. Ma la partita sul sintetico dei piemontesi è stata però, per un’ora, ben più vigorosa, ben più incisiva, a tratti quasi dominata, appena messa in discussione dagli errori in conclusione.

 

Primo maggio, comunque, da segnare abbondantemente sul calendario. Perchè consente di mettere le premesse della consacrazione di una grande stagione biaconera, sabato prossimo, davanti al pubblico amico e davanti ad una grande del calcio nazionale, il Torino. Forse è più giusto così. Il Siena si merita la promozione matematica al Franchi, di fronte ad un nobile avversario che, seppure decaduto, è anche lui a lottare con le unghie e con i denti per salire sull’ultimo treno dei play off. Avanti Robur, è già conto alla rovescia. (Daniele Magrini)

Fonte: Fedelissimo Online