L’EDITORIALE di Daniele Magrini

Bella vittoria, di pieno riscatto del Siena e di sostanza, visto che l’1-0 a Modena, consente di recuperare due punti al Novara bloccato in casa dal Varese, e di mantenere il passo della capolista Alatanta che batte di misura il Sassuolo in casa. Martedì sera, mentre i bianconeri riceveranno in casa la Triestina, i bergamaschi se ne andranno a Torino. Chissà… Si chiude dunque nel migliore dei modi la settimana delle parole, e cioè con i fatti sul campo.

 

La certezza è quella di un Siena ritrovato, dominatore nel primo tempo, in cui avrebbe meritato di più, se il signor Tommasi non avesse deciso di far finta di niente sul braccio di Colucci che ha intercettato il gran tiro di Brienza. E volendo essere attenti, ci sarebbe da rivedere anche la trattenuta subita da Larrondo nel primo quarto d’ora. Incredibile, nel finale, la mancata ammonizione di Pasquato autore di un fallaccio su Brienza. Ma quando il Siena sa fare il Siena, anche gli sgarbi arbitrali non fanno danno.

 

Ottima la rotazione degli uomini da parte di Conte che assegna il ruolo di esterni alti a Reginaldo e Brienza, con Larrondo accanto a Calaiò. A centrocampo lottano Vergassola e Bolzoni e quest’ultimo è ancora una volta il migliore in campo, non solo per il terzo gol segnato, ma per la determinazione con cui combatte su ogni pallone. Circostanza spalmata stavolta su tutta la squadra, con Calaiò in particolare a mostrare propensione ad aiutare anche in fase di non possesso. La difesa ha avuto due soli momenti di difficoltà, nel primo caso quando la stazza fisica di Stanco ha avuto la meglio sui nostri saltatori obbligando Coppola ad un grande intervento. E poi, dieci minuti dopo, quando su un rinvio confuso, Pasquato si è trovato per un attimo la porta spalancata, ma è stato frenato dall’interdizione del portiere bianconero. Per il resto, grande sicurezza e autorevolezza dell’intera retroguardia.

 

Nel finale, calci, spinte e nervosismo – soprattutto dei modenesi – ma il Siena è stato all’altezza anche in questo frangente. Un bel modo di chiudere una settimana sbagliata, sottolineato dal gran tifo dei sostenitori bianconeri, che si sono fatti sentire molto di più, al Braglia, rispetto agli indispettiti supporters locali. Avanti così. Di cuore e con il cuore, a cominciare da martedì sera. (Daniele Magrini)

Fonte: Fedelissimo Online