L’editoriale di Antonio Gigli

Commentare le vicende della Robur? Basterebbe copiare uno degli articoli delle scorse settimane e la cosa è fatta. Alla quarta giornata le cose non sono cambiate. Quarto pareggio, terza partita a reti inviolate, stesso gioco, nessun sussulto. Niente di nuovo sotto il sole, insomma, e la domanda si ripete? Qual è il vero volto della Robur? Ognuno ha le sue idee, i suoi pareri, l’argomento intriga ed appassiona, e troppo spesso la dietrologia viene usata per attaccare o giustificare atteggiamenti o scelte societarie. La realtà (scusate la presunzione…) è una sola e cioè che la Robur è una squadra in costruzione. Così come la società cerca una sua propria identità, la stessa cosa vale per la squadra. Non siamo d’accordo con chi pensa che tutto vada male, che siano sbagliate certe scelte nella costruzione della rosa e quant’altro. Si, forse si poteva pensare a qualcosa di diverso, tipo qualche punta in più, ma non ci sembra assolutamente il caso di gettare tutto almeno allo stato attuale. Buttandola sulla battuta, poteremmo dire che non abbiamo vinto ma nemmeno….perso e questo fatto ci lascia aperta la porta alla speranza di un futuro migliore, ma lasciamo stare l’ironia.

Se è logico criticare il disfattismo, è altrettanto vero che adesso vorremmo vedere quella svolta tanto auspicata anche dallo stesso presidente. Sappiamo benissimo che il nostro obiettivo non sarà la lotta per la promozione, ma sinceramente, pur facendo nostre tutte le attenuanti, compresa quella della categoria alquanto difficile, gradiremmo vedere sul campo spettacoli nettamente migliori di quelli visti contro Prato e Lucchese. Non siamo “buonisti” ad libitum, vogliamo solo essere realisti e lasciare margini di credito a chi ci ha riportato nel calcio che conta.

Per questo, quindi, vogliamo dare ancora fiducia ai giocatori, tutta gente di categoria, e a mister Atzori, ma come sempre accade, anche la fiducia non è illimitata…

Forza Robur!

 

Antonio Gigli

 

Fonte: Fedelissimo Online