L’editoriale di Antonio Gigli

Tifare Robur, non è facile, non lo è mai stato. Se è vero che negli quindici anni abbiamo vissute l’immensa soddisfazione, sportivamente parlando, di salire nel mondo del grande calcio, abbiamo sempre dovuto soffrire, aspettando l’ultima partita, l’ultimo secondo di gioco, per poter esplodere di gioia. Per non parlare delle lunghe estati passate a chiedersi se ci iscrivevamo o meno o se dovevamo subire un’ulteriore penalizzazione per colpa di qualche giocatore disonesto. Segno che nessuno ci ha mai aiutato, che abbiamo sempre conquistato tutto da noi, vedi quando ci salvammo in seria A (un vero e proprio record) senza avere nemmeno un rigore a favore.

Oggi sta accadendo lo stesso. Pensavamo di vincere tranquillamente il campionato, forti dei punti di vantaggio meritatamente conquistati fin qui, ma non è così, anche questa volta dovremo soffrire fino all’ultimo istante, ormai è nel nostro DNA.

È stata una settimana difficile, dove le parole sono volate alte e molto spesso a sproposito. Abbiamo sentito di tutto, da notizie false su presunti aggressioni a suon di sassate e colpi vari, nelle quali è caduto anche il presidente della Regione che se ne è uscito con frasi poco eleganti (come minimo) nei confronti della tifoseria bianconera, a sproloqui di dirigenti, allenatori e giocatori. Forse sarebbe meglio rilassarsi un attimo e contare fino a  10 prima di aprire bocca, in un momento come questo. sul campo i giocatori hanno bisogno di tranquillità, sanno benissimo cosa devono fare e quanto pesano le pressioni, inutile appesantirli di altri fardelli, così come è facile trasformare in fuochi, al di fuori del terreno di gioco, tra i tifosi, tesi come non mai alla ricerca di un finale vittorioso che garantirebbe un futuro sicuramente più roseo alla nostra società.

Resta da giocare l’ultimo atto di questo campionato. I nostri ragazzi hanno dato tutto e di più, ci aspettiamo di veder coronato il loro sogno che è anche il nostro. 

La gara di Massa è importante, per mille risvolti che non vogliamo approfondire di più proprio per quello che dicevamo sopra. Ogni parte in causa sa come comportarsi e quale sia l’obiettivo finale. Basta parole, dunque, e mettiamola dentro!!!!

 Antonio Gigli

Fonte: Fedelissimo Online