L’editoriale di Antonio Gigli

Ci siamo. Siamo all’epilogo di questo campionato. La partita di domenica a Sansepolcro è (quasi) il capolinea per le speranze della Robur e i sogni del Poggibonsi. Una vittoria bianconera, infatti, metterebbe fine a questi ultimi e  lancerebbe la nostra squadra verso il ritorno nel calcio importante. E scontato e banale ricordarlo, ma ovviamente non sarà facile vincere in terra aretina. La presenza in campo dei colori bianconeri rafforza la voglia di far bene degli avversari, cosa questa che è accaduta sempre dall’inizio e sarà così fino alla fine. Un risultato di prestigio contro la Robur, per molte delle squadre di questo torneo, rappresenta un fiore all’occhiello, un trofeo da mettere in bacheca e per questo il cammino vincente dei ragazzi di Morgia acquista ancora più importanza e significato. Sarà difficile, quindi, come dicevamo, ma i nostri giocatori hanno dimostrato anche domenica scorsa, di saper reagire con carattere e di avere, cosa importantissima a questo punto del campionato, anche un’invidiabile forma fisica.

I nostri hanno saputo reggere bene anche le pressioni psicologiche e le provocazioni arrivate da Poggibonsi. Prima mister Fusci e poi il patron Pianigiani hanno provato a mandare in tilt il clima intorno alla Robur, ma non ci sono riusciti. “è il Poggibonsi che merita di vincere il campionato, non la Robur. Con i suoi 4000 abbonati e tutto il resto, la Robur doveva già essere promossa se valeva più di noi” hanno detto i due esponenti della simpatica società valdelsana. Quando si ha poco da dire di dicono sciocchezze e questa è una di quelle volte. Il Poggibonsi, tanto per dirne una, in Lega Pro c’era già lo scorso anno, ma un girone di ritorno assolutamente inspiegabilmente negativo, tolse ai giallorossi le speranze di rimanere in Lega Pro proprio nell’anno della riforma dei campionati. Il Siena, invece, se contassero solo i risultati sportivi, sarebbe in serie A o B…..

Non vogliamo abbassarci, però, più di tanto con chi rosica dei successi dei nostri colori. Guardiamo avanti e facciamo nostro l’aforisma di uno scrittore austriaco che dice “l’uomo invidioso pensa che se il suo vicino si rompe una gamba, egli sarà in grado di camminare meglio”.

 Antonio Gigli

 

 Fonte: Fedelissimo Online