L’editoriale di Antonio Gigli

Un 5 a 0 in trasferta è un risultato impressionante, soprattutto a 4 giornate dalla fine. Nonostante questo eclatante successo, però, dobbiamo ancora aspettare prima di gioire. Il Poggibonsi non molla, continua a sognare con i suoi quattro punti di svantaggio. E’ questo il responso della 30 a giornata, un momento ottimo per i nostri colori ma non ancora decisivo. Un passo falso permetterebbe di rimettere tutto in gioco e sarebbe davvero incredibile. La Robur deve tornare nel calcio che conta, con tutto il rispetto per la serie D. Dopo la sbornia della serie A è stato triste ripiombare in un campionato che non ci apparteneva da quasi quarant’anni. La società era chiamata a riscattare l’orgoglio calcistico di una città che merita ben altri palcoscenici che i tristi impianti di questa categoria. Tornare in serie C sarebbe un primo traguardo che ci garantirebbe una dignità che noi tifosi esigiamo.

Aspettiamo ancora, quindi, prima di gioire definitivamente. Andiamo avanti con calma giocando quattro finali come ha detto lo stesso Morgia. Al fischio di chiusura del torneo, però, in caso di successo, ci auguriamo di vedere una chiarezza definitiva sul futuro della Robur, una chiarezza che finora non c’è stata. Alle richieste di aiuto di Ponte non ha risposto, almeno per ora, nessuno. Le voci si rincorrono frenetiche e sono le più svariate. Si va dagli imprenditori senesi agli americani, per arrivare ex calciatori famosi come Boninsegna. Non siamo tranquilli, diciamo la verità. Se abbiamo fiducia estrema in Morgia ed i suoi uomini, siamo piuttosto prudenti sul futuro. Non ci resta che aspettare e monitorare, come abbiamo sempre fatto, in attesa che la matassa si sbrogli. Per giocare un campionato di Lega Pro dignitoso, servono risorse non chiacchiere. Ponte ha sempre detto quello che c’è e quello che manca, garantendo l’iscrizione. Gliene diamo atto e lo ringraziamo di quanto fatto finora, ma tra un mese è il momento decisivo, quello in cui i nodi dovranno sciogliersi. Sinceramente ci pare davvero strano che la nuova Robur non possa trovare risorse necessarie. Abbiamo un pubblico record per la D, ed anche per la serie superiore come i dati da noi pubblicati dimostrano ampiamente, abbiamo un pubblico caloroso e partecipe, mancano le strutture, quello si, ma ci auguriamo che a breve si sblocchi anche quella situazione. Con queste premesse un imprenditore calcistico e ce ne sono, dovrebbe credere ed investire nella nostra realtà senza grossi problemi.

Vedremo, intanto godiamoci questo finale caldo e appassionato, con la speranza non più celata che tutto vada per il meglio. Lo meritiamo tutti, senza falsa modestia.

 

Antonio Gigli

 

Fonte: Fedelissimo Online