L’editoriale di Antonio Gigli

Periodo di feste, periodo di regali. La Robur non ha voluto farsi prendere in contropiede e domenica scorsa ha anticipato tutti offrendo un punto al Gavorrano. Poteva essere l’ottava vittoria, e invece abbiamo buttato via un’occasione d’oro per provare la fuga. Non vogliamo essere cattivi, soprattutto in questo periodo dell’anno, ma solo realisti. Non era facile, come non lo saranno le altre gare, avevamo diverse (troppe) assenze per infortuni vari, ma sinceramente abbiamo letteralmente regalato due reti ai maremmani, facendo sfumare così l’ennesimo trionfo.

Tutto ok, comunque, solo un piccolo inciampo che può capitare. Ora tutti fermi in attesa di ricominciare la marcia vincente verso il traguardo finale. Avevamo bisogno di tirare il fiato, Morgia ha fatto fronte alle difficoltà da par suo, e capita a meraviglia questa sosta natalizia. Il mercato ci ha portato ottimi innesti, ma forse è venuto il momento di guardare anche il reparto arretrato dopo aver rimpolpato qualitativamente e quantitativamente quello offensivo. Non vogliamo ritrovarci a contare gli uomini come accaduto prima di Gavorrano. Quelli che abbiamo sono ottimi, mancano, però, dei rincalzi altrettanto validi per poter stare tranquilli in tutto e per tutto.

Chiudiamo l’anno bianconero qui. Il bilancio di questa prima parte di campionato è più che positivo. Squadra e società si sono data da fare per raggiungere la vetta e per ora ci siamo. Ora guardiamo il futuro con maggior ottimismo, anche se sempre con una punta di scetticismo visto il passato. L’affare del mancato arrivo dell’annunciato nuovo socio non ci è piaciuto più di tanto e dovrebbe insegnare che prima di parlare si dovrebbe aspettare e magari contare fino a 10.

Siamo a Natale, siamo buoni e auguriamo tanto bene a tutti i componenti della famiglia bianconera, dal patron fino all’ultima riserva, così come ci facciamo gli auguri a noi stessi, noi tifosi che abbiamo continuato a seguire con fiducia e passione la nostra squadra nonostante la caduta in basso avvenuta a giugno. La nostra passione non ha prezzo, nemmeno per  Babbo Natale.

 Antonio Gigli

 Fonte: Fedelissimo Online