L’editoriale di Antonio Gigli

E ora chi ci ferma più? Un sei a uno fuori casa farebbe impazzire di gioia chiunque, a prescindere dalla categoria o dall’avversario. La nuova Robur targata Ponte e Morgia un merito ce l’ha già, inconfutabile, e cioè quello di averci fatto riscoprire la passione sana per il calcio, quello vero, quello giocato, senza tanti artifici, lontano dagli abbaglianti e affascinanti riflettori degli ultimi anni. Non era facile riconquistarci, la caduta era stata troppo dura, le vicende connesse idem, e invece eccoci qua a festeggiare con gioia vera una splendida vittoria contro la Flaminia di Civita Castellana. Siamo in un mondo nuovo e ci siamo adeguati alla grande, sia noi tifosi che la squadra, e anche se sappiamo bene che non sarà una passeggiata, siamo contenti così’. Tecnicamente abbiamo rivisto una Robur votata all’attacco, dopo lo svarione iniziale. Nessun dubbio ci è mai sorto, nonostante lo svantaggio iniziale, tanta era la supremazia e la voglia di fare dei nostri uomini. Dopo le reti di Crocetti e Titone, ecco andare a segno anche l’attaccante forse più atteso, Minicleri, a dimostrazione della bontà delle scelte societarie.

Ora ci aspetta un primo derby, lontano parente di quelli giocati fino a due anni fa contro la squadra viola o l’Empoli, ma sapremo fare tesoro anche di questo bagno di umiltà per poter tornare nuovamente grandi.

Anche a Civita non abbiamo potuto vedere l’esordio in campionato della nostra bandiera Simone Vergassola. Lo aspettiamo con ansia perché costituisce la vera ciliegina sulla torta di una squadra già ottima così e, soprattutto, il trait d’union con il passato, quello bello, quello che non vorremmo mai dimenticare e che nessun fallimento ci farà scodare.

 Antonio Gigli

 Fonte: Fedelissimo Online