L’editoriale di Antonio Gigli

Dalla Robur una scossa positiva per tutta la città

È impossibile non aver provato emozioni forti lunedì sera. La vittoria netta e meritata a Latina ha ridato slancio ed entusiasmo a tutto l’ambiente, ma soprattutto ci ha fatto vivere attimi fantastici, momenti di cui si nutre la passione di un tifoso. La voglia di arrivare fino in fondo, espressa in settimana anche da mister Beretta, è stata confermata da quanto visto sul campo.

Dopo qualche passo falso, il volubile ambiente che gira intorno alla nostra squadra, pareva aver già accettato il fatto che i remi erano stati tirati in barca, per sfortuna,stanchezza o quant’altro. Beretta ed i suoi, invece, ci vogliono provare fino alla fine e lo hanno ampiamente dimostrato. Nonostante questo entusiasmo ritrovato sia dai tifosi che dalla squadra, qualcosa ancora non ci pare chiarissimo in città. Le recenti vittorie della Robur paiono aver spiazzato qualcuno, come se il problema “Robur” potesse aver trovato soluzione in un’annata buona, ma alla fine deludente in quanto a risultati e quindi logico ridimensionamento. Non tutta la città pare aver capito l’importanza, non solo sportiva, di un’eventuale impresa del Siena. La nostra città sta tentando di uscire da una grave crisi generata da errori di grandeur del recente passato, e per questo anche le vittorie di una squadra di calcio potrebbero servire, seppure in piccola parte, a farci rialzare la testa. E’ importante valutare non solo il successo sportivo in se stesso, quello che ci fa godere a noi innamorati della Robur, ma anche e soprattutto il positivo impatto economico che una risalita nella massima serie calcistica potrebbe rappresentare. Fredde domeniche d’inverno vedrebbero la città riempirsi di tifosi interisti, milanisti, juventini etc, offrendo occasioni di guadagni che altrimenti verrebbero meno. Possibile, ci chiediamo, che non si riesca a capire tutto questo? Possibile che non si riesca a scrollarci di dosso questa apatia che pare aver investito molti nella nostra città, soprattutto nei luoghi che contano? La nostra città ha vissuto sopra le righe in questi ultimi anni, un po’ in tutti i campi, grazie ai soldi che venivano dalla nostra Banca. Oggi tutto è cambiato e qualcuno vorrebbe ridimensionare tutto, ma perché non continuare, invece, a pensare oltre le righe, a sognare? Farlo e riuscire a realizzarli adesso, senza le enormi risorse del recente passato, varrebbe doppio e rappresenterebbe un bel segnale per tutti. Un primo passo è stato fatto dal Comune, approvando, seppure con molte richieste di cambiamenti, lo studio di fattibilità del nuovo stadio.

Noi tifosi ci crediamo e ci auguriamo che lo facciano anche altri. Stringiamoci intorno a Beretta e i suoi per un rush finale che potrebbe dire un futuro migliore per la società ma anche per la nostra città.

Antonio Gigli

 

Fonte: Fedelissimo Online