L’editoriale di Antonio Gigli

Mentre l’aria si sta riscaldando per l’ormai prossimo arrivo della primavera, anche quella intorno alle vicende dell’A.C. Siena ha subito un innalzamento della temperatura. Lasciando da parte per un attimo il bellissimo progetto per la ristrutturazione del Rastrello e dell’area circostante, con la speranza (ma i segnali sono negativi) che l’Amministrazione Comunale valuti il tutto senza pregiudizi ma con attenzione e lungimiranza, torniamo al calcio giocato. La partita che si disputerà domani è la prima di una serie di tre che diranno molto sul destino della stagione della Robur. Dopo la gara col Cesena, infatti, andremo ad Avellino e Palermo, una serie da far tremare i polsi, ma che potrebbe dare una svolta al campionato del Siena.
La gara con i romagnoli rappresenta una ghiotta occasione per agganciare i play off. Il Cesena, infatti, occupa il sesto posto a soli 4 punti dal Siena, fate un po’ voi…..Ma non è nemmeno il lato tecnico quello che ci interessa, oggi vogliamo puntare il dito sul pubblico senese. I circa 8.000 spettatori sempre presenti sugli spalti con calore e passione, domani dovranno fare di più, dovranno perdere la voce per incitare i ragazzi di Beretta, capaci di ogni tipo di impresa, vedi Trapani. L’augurio forse banale e retorico, è che il vetusto Rastrello domani sia una vera e propria bolgia e che riesca spingere oltre l’ostacolo, oltre tutti i problemi, oltre i gufi che stanno rivenendo fuori a stormi, la nostra squadra. Chi ama la Robur senza se e senza ma, domani dovrà essere presente, c’è bisogno di tutti. La situazione societaria è quella che è, il futuro appare sempre incerto, le scadenze si avvicinano (la prossima il 16 marzo) ma per un po’ noi, come ci hanno insegnato Beretta e i suoi uomini, dobbiamo pensare solo al campo, al risultato. Dobbiamo esserci, dobbiamo incitare i bianconeri, non fosse altro per quanto hanno fatto fin qui, dimostrando ogni giorni di più di essere un gruppo di uomini veri prima che calciatori eccellenti.
Forza Robur!!!

Antonio Gigli

Fonte: Fedelissimo Online