L’editoriale di Antonio Gigli

Nel caos che gira intorno al Siena, l’unica nota lieta è il calcio giocato, quello vero, quello che ci piace. Crisi economica, problemi e polemiche varie, paiono scivolare addosso ai ragazzi di Beretta. I risultati parlano chiaro, i punti conquistati fin qui dicono che il Siena avrebbe al momento, al terza posizione in classifica a soli tre punti dal nostro prossimo avversario, l’Empoli di Massimo Maccarone.
Ovviamente noi, da fuori del campo, non possiamo lasciar passare il fiume di parole che sta travolgendo le vicende del Siena. Il nuovo stadio, per esempio, ha scatenato una serie di discussioni accese ancora prima di averlo visto e questo la dice lunga sulla prevenzione che molte persone hanno. Non  consociamo ancor ai particolari, il progetto definitivo sarà presentato ufficialmente nei prossimi giorni, ma l‘augurio che noi da tifosi e soprattutto cittadini, facciamo è che sia oggetto di un attento e serio esame, senza preconcetti. La nuova legge sugli stadi, recentemente approvata, agevola la ristrutturazione degli impianti esistenti e se la dirigenza del Siena porterà le garanzie economiche necessarie e tanto sbandierate, non vediamo come un intervento nell’area del Rastrello possa risultare negativo per la nostra città, sempre più immobile. Noi Fedelissimi offriamo il nostro spazio, come abbiamo sempre fatto, per tutte le opinioni ed invitiamo chi vuole a farlo, perché riteniamo quanto mai utile lo scambio di idee per tutto quello che riguarda l’oggetto della nostra passione .
Fermiamoci qui, ci sarà tempo di tornare sull’argomento. Torniamo al calcio giocato e pensiamo a domani, giorno dell’unico derby toscano di serie B. Due grandi squadre si affronteranno domani al Franchi e l’occasione per una risalita è quanto mai ghiotta. Non sarà facile, tutt’altro, e per questo ci auguriamo che la tifoseria bianconera risponda in massa alla chiamata. La Robur di Beretta ha dimostrato di valere tutta la nostra fiducia, cerchiamo di ricambiarla facendogli sentire vicino il nostro affetto e la nostra passione. Il futuro è ancora tutto da scrivere.

Antonio Gigli

Fonte: Fedelissimo Online