L’editoriale di Antonio Gigli

L’incredibile diventa realtà. Mentre la Robur in campionato si mantiene a galla con buoni risultati ma anche penalizzazioni pesanti dovuti alla difficile situazione finanziaria, ecco che in Coppa Italia entra nel gruppo delle migliori otto squadre! Una situazione paradossale, gioia e dolore si mischiano insieme per creare un cocktail vietato ai deboli di cuore. La nostra squadra del cuore ci ha ormai abituato a tutto e di più, ci ha regalato emozioni incredibili e delusioni cocenti, insomma noi possiamo dire di essere davvero abituati a tutto, siamo forgiati nel carattere….
Di quanto accade nelle stanze della società abbiamo sentito parlare molto, del nuovo stadio idem, dell’aiuto di banca o istituzioni ne abbiamo piene le orecchie, oggi vogliamo puntare l’attenzione sulla squadra. Mai come in questa stagione l’unica certezza di impegno, carattere e dedizione alla causa arriva dalla rosa ed i suoi allenatori. Avevamo intuito che solo uno come mister Beretta, innamorato della nostra città, avrebbe potuto gestire un situazione difficile come quella attuale. Ci è riuscito alla grande, al di là di quanto accadrà da qui a fine maggio, il suo sforzo è stato ampiamente capito e trasformato in gol, gioco e impegno dai suoi uomini, insomma ha formato davvero un “gruppo”  come poche volte si era visto. I ragazzi in bianconero hanno vinto (spesso) e perso (qualche volta) ma sempre si sono distinti in carattere e voglia di far bene. Dal primo titolare all’ultimo panchinaro, dal mister al magazziniere, tutti si sono trasformati in guerrieri capaci di poter cambiare (ce lo auguriamo) le cose. Le vicende economiche e i punti di penalizzazione, avrebbero smontato anche i più coraggiosi, i nostri no, non si sono mai persi d’animo. La nostra non è semplice esagerazione, accecati dall’ultima fantastica impresa, quel 4 a 1 a Catania che ci ha aperto le porte dell’Olimpo, ma semplice constatazione di quanto visto dall’inizio.
I tifosi, tutti, ne sono consapevoli e a quei pochi che criticano anche il più piccolo errore, lecitamente per carità, chiediamo in questo caso di lasciar stare, di non spaccare il capello in quattro, giochino che a qualcuno piace tanto.
I giocatori e lo staff sono rimasti impermeabili a tutto e vanno avanti vincenti e felici, insegnandoci, soprattutto in un momento particolare della nostra città, che dalle difficoltà può davvero nascere qualcosa di buono, di grande, di indimenticabile (speriamo).
Grazie ragazzi!!!

Antonio Gigli

 

Fonte: Fedelissimo Online