L’editoriale di Antonio Gigli

E’ stata senz’altro un calcio mercato in chiaro scuro quello che si è appena concluso. Provando ad esaminare gli ultimi giorni di scambi, vediamo che l’obiettivo del Siena, cioè quello di vendere, non è stato raggiunto al cento per cento. Il pezzo pregiato Emeghara se n’è andato a Livorno con la formula del prestito oneroso e del diritto di riscatto, portando qualche soldo nelle casse ma non quelli che ci si aspettava. Non resta che sperare in un ottimo campionato dello svizzero, per poter fare cassa nel giugno prossimo e le premesse ci sono, visto lo scoppiettante debutto (doppietta). I soldi, lo sappiamo, non ci sono più nel calcio italiano. A parte quelle tre, quattro squadre, le altre non allentano i cordoni della borsa, cercando scambi, prestiti o poco più. Difficile, quindi, per la Robur portare a casa un po’ di contante che sarebbe significato ossigeno, viste le prossime scadenze.  Il monte ingaggi è stato alleggerito anche dalla partenza di Pegolo, al Sassuolo dopo tante voci. Il diesse Antonelli ha messo in campo tutta la sua bravura e il suo impegno, ma non è stato facile realizzare tutti gli obiettivi.
Gli ultimi giorni di mercato hanno portato a Siena il difensore di belle speranze Feddal, nazionale marocchino, mentre non vediamo l’ora di vedere all’opera il giovane brasiliano Thomas. Se vogliamo pensare per un attimo al fatto di essere semplicemente tifosi, non possiamo che gioire nel vedere restare a Siena giocatori come Valiani, Angelo e soprattutto Rosina, gente che in questa categoria può fare la differenza. La dirigenza bianconera non ha mai dato grandi speranze alla tifoseria, indicando in un torneo tranquillo il principale obiettivo da raggiungere. La rosa a disposizione di Beretta ha le caratteristiche per centrarlo e forse anche qualcosa di più. Resta da vedere quanto peseranno le inevitabile penalizzazioni per i ritardati pagamenti e soprattutto, cosa più importante di tutte, se il Siena riuscirà a far fronte a tutte le scadenze da qui al giugno prossimo. I rischi sono molti e volendo sognare possiamo pensare al miglior rimedio per tutti i mali, anche quelli economici, e cioè una pronta risalita in serie A. Troppo? Ai posteri l’ardua sentenza.

Antonio Gigli

Fonte: Fedelissimo online