L’editoriale di Antonio Gigli

Mai ripartenza fu accolta con felicità. Dopo un’ingiusta retrocessione figlia più dei giochi di potere che del valore espresso sul campo, dopo le incertezze economiche hanno portato al Robur sull’orlo del fallimento, non possiamo che salutare con estremo piacere l’inizio della nuova avventura calcistica del Siena. Le parole lasceranno il posto al terreno verde e questo è quello che a noi tifosi, piace di più. Le prime uscite del nuovo Siena targato Beretta, tra l’altro, hanno riacceso un po’ d’entusiasmo e gli oltre 4000 abbonamenti sono lì a dimostrarlo.

Non sono tutte rose e fiori, nessuno ha avuto la bacchetta magica per risolvere d’un colpo la brutta situazione del Siena. Il Monte dei Paschi ha anticipato i soldi necessari all’iscrizione, ma il piano finanziario prevede al cessione di quasi tutti i giocatori più importanti, o per lo meno con gli ingaggi più alti. Nonostante tutte queste limitazioni e problematiche, mister Beretta ha messo su, grazie anche al lavoro del direttore Antonelli, una squadra sicuramente competitiva che dovrà fare i conti anche con la sicura penalizzazione (finora meno 2 ma saranno sicuramente di più).

Il fischio d’inizio non cancellerà le paure ed i timori, altre importanti scadenze attendono la società bianconera, e noi tifosi non siamo ciechi e sordi, ma il fischio d’inizio di domani sera, lasciatecelo dire, ci scaricherà di dosso tanta paura e scatenerà ancora una volta la nostra passione che non è mai venuta meno, che non ha mai subito penalizzazioni.

Mai come quest’anno tiferemo col cuore in gola, consci delle difficoltà, ma con la voglia e la speranza, con i sogni che l’indimenticato De Luca ci invitava a fare per poter cogliere sempre il meglio da ogni situazione. La nostra non è retorica, ma vera e pura passione che nessuno potrà mai intaccare, che resisterà ad ogni attacco, da qualunque parte arrivi. (Antonio Gigli)

Fonte: Fedelissimo online