L’editoriale di Antonio Gigli

Poteva essere una giornata meravigliosa per il calcio senese. Lo stadio si era (finalmente) riempito di sportivi che aveva raccolto l’appello lanciato nei giorni scorsi. Gli avversari del Parma arrivavano a Siena tranquilli, avviandosi ad un finale di campionato solo per la gloria, avendo raggiunto gli obiettivi prefissati. C’erano tutte le condizioni, quindi, per fare un passo avanti verso il traguardo che quest’anno vale davvero molto più del solito. Purtroppo,come spesso accade, la ciambella è riuscita senza il buco e il risultato finale, seppur frutto di una gara abbastanza combattuta, non era quello che ci auguravamo. Eppure, colmo dei paradossi, la mezza giornata storta del Siena è proprio quella che, grazie alla sconfitta del Genoa,  ha portato il Siena fuori dalle acque pericolose.
Qualcosa non ha funzionato nei meccanismi di Iachini, forse ottimi per affrontare le gare lontano dal franchi, ma piuttosto deficitari quando c’è da attaccare, da costruire, da creare. Il Siena visto contro il Parma non ha punto, così come fece contro il Cagliari. 180 minuti e zero tiri in porta o quasi, ma se contro i sardi le cose erano molto più difficili a causa del fortino messo su dai rossoblu, i parmensi sono venuti a Siena abbastanza spavaldi, offrendo al fianco al solito micidiale contropiede dei bianconeri che, però, non si è mai innescato. Il solito modulo che prevede solo Emeghara in avanti e Rosina di supporto, è parso troppo timido per poter aspirare a bucare la difesa gialloblu. In trasferta sta dando i suoi ottimi risultati, ma tra le mura amiche si dovrebbe pensare ad osare di più.
E’ inutile, ormai, fare discorsi tecnici e tattici, la squadra è questa e dobbiamo pensare ad andare avanti giornata per giornata, senza spaccare troppo il capello. Il rammarico più grosso che scaturisce dal pareggio di domenica scorsa, è quello di non poter aver mandato a casa soddisfatti i tanti tifosi che avevano risposto all’appello lanciato dalla società e appoggiato dai club organizzati, non aver potuto coronare con una bella vittoria una splendida giornata in bianconero.
I rimpianti ci stanno  massacrando. Se non avevamo i sei punti di svantaggio, se avessimo battuto Atalanta, Cagliari o Parma, se se se….Basta così, prendiamo quanto di buono è arrivato dalla gara di domenica scorsa e andiamo avanti. A Pescara ci attende un’altra finale, giochiamocela affinchè questo non sia davvero il campionato dei “rimpianti”.

Antonio Gigli

Fonte: Fedelissimo online