L’EDITORIALE di Antonio Gigli

Un punto d’oro quello conquistato a Marassi. La Robur ha confermato tutte le sue qualità (ed i suoi difetti) nella gara fratricida contro il Genoa. Dopo l’assedio iniziale ed un Siena arrendevole, come si era visto in altre occasioni, è venuto fuori il carattere e grazie alla coppia sempre più d’oro Rosina-Emeghara, in rete assieme per la quarta volta, siamo stati capaci di ribaltare il risultato negativo. Se a Natale erano in pochi a sperare in una salvezza clamorosa, a Pasqua abbiamo trovato nell’uovo un altro Siena, una squadra di carattere, smontata e rimontata dopo il mercato invernale, capace di dar del filo da torcere a tutti. Il campionato è ancora lungo e difficile, ma siamo ormai consapevoli che diremo la nostra fino in fondo.
È ovvio, però, che adesso dobbiamo tornare a fare risultato tra le mura amiche. Se la Robur è capace di rompere e ripartire in contropiede con micidiale potenza, in casa dobbiamo trovare la capacità di costruire di più, anche se la cosa non pare semplice. È difficile pensare ad un Parma, prossimo avversario, venire al Franchi e spingere al massimo. Il problema del Siena sarà proprio quello di trovare gli argomenti giusti per inventare qualcosa di più in avanti, per sfruttare l’attuale ottima vena del duo delle meraviglie Rosina-Emeghara. La facilità dell’attaccante svizzero di puntare a rete e la ritrovata vena di Rosinaldo, sono fattori da sfruttare in pieno.
Dalla partita di Genova è arrivata anche la buona notizia del ritorno di Claudio Terzi. L’ingiusta squalifica è stata scontata e il difensore bianconero è rientrato alla grande nelle scelte di Iachini e sarà un’arma in più per puntellare la pur buona difesa della Robur, aspettando anche il rientro di Vitiello.
L’altra ottima novità che arriva dall’ultima trasferta, è la ritrovata completa fiducia dei tifosi nella squadra. I quattrocento tifosi che hanno seguito i ragazzi di Iachini in Liguria, la dicono lunga su quanto sia importante remare tutti dalla stessa parte, cercando di stare vicini e incitare la squadra fino all’ultimo respiro. Per tutto il resto c’è tempo, ora dobbiamo pensare a salvare la massima serie, mai come quest’anno determinante per le sorti future dell’A.C. Siena.

Antonio Gigli

Fonte: Fedelissimo online