L’EDITORIALE di Antonio Gigli

Eccoci qui a commentare l’ennesima sconfitta (la quinta di fila) arrivata dopo la solita partita: un Siena che resiste per circa un’ora, senza tirare in porta, e poi capitola per una serie di circostanze più o meno fortuite. È successo con la Roma, con il Catania, con il Napoli e il trend ha avuto conferme anche ieri a San Siro contro un Milan tutt’altro che irresistibile. La situazione è più che mai drammatica, visto anche che altre concorrenti non stanno di certo a guardare. Siamo già in serie B? può darsi, ma alzare bandiera bianca quando manca ancora un intero girone di ritorno ci pare alquanto assurdo e tafazziano. Ci sono mezzi e volontà per cambiare rotta? Ben vengano, è il momento di mettere in atto progetti e proclami dei quali siamo sinceramente un po’ stufi.
Il Siena ha le capacità per andare avanti dal punto di vista economico? L’accordo col Monte c’è e se la risposta è affermativa, cosa prevede? Il presidente Mezzaroma, al di là delle dichiarazioni di guerra, può e vuole fare di tutto per salvare il Siena, non solo sportivamente? Ecco, ci basterebbe avere risposta a queste domande per farci addolcire le sconfitte di questi giorni, ma forse chiediamo troppo. Di certo, però, non vogliamo vedere la tecnica dello struzzo. La squadra è palesemente costruita male o per lo meno è incompleta. Non accettare queste evidenze significa non accettare la realtà. Non possiamo più nasconderci dietro eventuali sviste arbitrali (che ci sono state) o problemi tecnici (vedi esonero di Cosmi), Antonelli e Mezzaroma devono capire dove si è sbagliato e rimediare, se vogliamo avere un minimo di possibilità di riuscita finale. Al momento, però, si parla solo di cessioni, necessarie per le casse della società, così almeno ci dicono….
Possiamo capire e accettare tutto, non siamo tifosi da ieri, ma da sempre. Quello che non potremmo mai accettare sono le mezze verità o addirittura le evidenti falsità. Per salvarsi il Siena ha bisogno di rinforzi, soprattutto in attacco. La formazione vista anche a ieri a San Siro non ha la minima possibilità di ottenere quel traguardo minimo che per noi è quasi uno scudetto. Nelle ultime due gare abbiamo tirato in porta una sola volta. È colpa degli arbitri? O della sfortuna?
Siamo tifosi, vogliamo risultati non chiacchiere.

Antonio Gigli

Fonte: Fedelissimo online