L’EDITORIALE di Antonio Gigli

Di partite ne abbiamo viste molte, ma brutte come quella di sabato, per fortuna, poche.  Di fronte a questa esternazione, qualcuno ci ha ricordato le parole di un allenatore inglese che invitava ad andare al circo per divertirsi, ed è vero al cento per cento, perché a noi tifosi piace vincere sempre e comunque. Quando, però, non arrivano i risultati e nemmeno lo spettacolo, c’è poco da fare. Sinceramente non ci aspettavamo un Siena così. Potevamo capire che il Palermo sarebbe venuto al Franchi in cerca di un punto per continuare a galleggiare, dopo un inizio di campionato disastroso, ma l’atteggiamento del Siena, l’approccio alla gara, non è stato quello che ci aspettavamo. Capiamo anche Cosmi che al termine della partita, che sa come vanno certe cose nei momenti difficili, ha fatto capire che alla luce dei fatti un punto non era poi così da buttar via e che poteva anche andar peggio. Tutto bene, allora? Proprio, no. Le partite come quella di sabato scorso devono essere vinte o per lo meno affrontate con un altro spirito, con una grinta che non abbiamo minimamente visto.
A parziale alibi non possiamo accettare la scarsa forma di uno o due elementi, quello che ci ha profondamente deluso è stata l’incapacità della squadra di organizzare azioni, di ripartire come ha fatto vedere di saper far bene, e davanti avevamo un Palermo deciso, ma sicuramente una squadra mediocre dallo scarso tasso tecnico (forse il peggiore da quando siamo in serie A) e che aveva sempre subito almeno una rete nelle gare lontano dalla Sicilia. Espresse, ovviamente, le nostre delusioni e critiche, dobbiamo pensare ad andare avanti. E’ troppo presto per gettare tutto nella spazzatura, il tempo per risalire ci sarebbe ancora, basterebbe crederci di più. A gennaio, poi, vorremmo vedere effettuati quegli aggiustamenti che servono alla rosa del Siena, ancora troppo numerosa quantitativamente ma sicuramente carente in diversi reparti. Affiancare una punta a Calaiò, tanto per fare un esempio, è cosa buona e giusta, e magari anche un trequartista degno di questo nome per ridare fiato a Ze Eduardo e Rosina.
La rabbia e la delusione che avevamo in corpo sabato sera si sbolliranno, ma vorremmo vedere una svolta. Con tre sconfitte a fila e un pareggino casalingo si va poco lontano. Ora affrontiamo in ordine Cagliari, Genoa, Parma, Pescara e Chievo, cioè squadre toste ma sicuramente non le migliori del campionato. Per chi non capisce traduciamo: o facciamo punti con queste o arrivederci serie A…
Pessimisti? No, realisti. Il tempo passa veloce e i risultati devono arrivare.  Noi tifosi ci crediamo ancora, abbiamo visto all’opera i ragazzi di Cosmi e abbiamo visto che il valore c’è, serve “solamente”  una continuità. Forza!!!

Antonio Gigli

Fonte: Fedelissimo online