L’EDITORIALE di Andrea Bianchi

 

Ci sono momenti in cui le sensazioni valgono molto più dei calcoli e la vittoria del Siena sull’Udinese è uno di questi. Il triplice fischio finale del Rastrello e i risultati dagli altri campi hanno regalato a tutti i tifosi bianconeri l’impressione che il traguardo della salvezza sia solo una questione di poche giornate. Perché i tre punti conquistati domenica, anche alla luce dei finali delle altre squadre che si trovano nelle zone basse della classifica, hanno avuto un peso specifico pesantissimo. Mister Sannino, che ha sorpreso un po’ tutti mandando in campo Larrondo dal primo minuto e tornando alla difesa a tre per giocare in modo speculare ai friulani, continua a predicare pazienza e sofferenza, ma in fin dei conti sa bene che al suo primo anno nella massima serie è già riuscito a centrare l’obiettivo. Facendo gli scongiuri, certo, perché una dose di scaramanzia e razionalità ci deve essere sempre a questi livelli di calcio giocato, però i bianconeri hanno allungato ad otto punti la distanza dal Lecce superando in classifica perfino il Genoa di Palacio e Veloso e addirittura la Fiorentina, sempre più in lotta per non retrocedere. Siena conferma ancora una volta di avere un valore aggiunto nell’unità del gruppo, di saper lavorare bene e giocare a pallone. Contro l’Udinese i bianconeri hanno legittimato quanto di buono sono riusciti a costruire in novanta minuti,  senza  subire l’irruenza tattica degli avversari, sapendo organizzare il gioco anche con la palla lontana, mantenendo bene le distanze tra la difesa ed il centrocampo, nei raddoppi, nel contenimento sulle fasce. Addirittura Di Natale, il più in forma e unica bocca di fuoco dei friulani, è stato controllato quel tanto da non permettergli la via del gol.  

C’è inoltre un altro dato che deve essere evidenziato, il Siena di Sannino ha  saputo frenare e poi sconfiggere l’Udinese grazie ad una squadra che, sia con i titolari sia con i sostituti, ha giocato per l’intera gara soltanto con calciatori italiani. Un bel segnale per tutto il sistema-calcio che dovrebbe essere valorizzato e considerato maggiormente, anche dal ct della Nazionale, Cesare Prandelli. Altri due dati: i bianconeri continuano a guidare la specifica classifica delle sostituzioni disponibili (siamo a 90 in 30 gare, pertanto il numero massimo di tre ad ogni partita) e bloccano al 19 febbraio l’ultima vittoria assoluta dell’Udinese, una squadra in lotta per un posto in Champions, ma che ha ottenuto una sola vittoria di campionato nelle ultime 8 giornate (nuova serie negativa).

La Robur “tricolore” tornerà al Rastrello a metà aprile con il Bologna, dopo le due trasferte consecutive di Bergamo (sabato prossimo) e Milano, sponda Inter (l’11 aprile). La speranza è che con i felsinei sia la gara decisiva per la definitiva conquista della salvezza e che permetta finalmente di iniziare a lavorare in modo spedito per il futuro. Di carne al fuoco per la società bianconera e per le istituzioni senesi ce n’è tanta, l’importante è trovare subito il bandolo della matassa perché anche il tempo non è più quello di una volta, oggi corre molto più veloce e non aspetta nessuno.