L’EDITORIALE di Andrea Bianchi

Il punto conquistato dal Siena a Verona contro il Chievo muove la classifica, lascia inalterato il distacco dalla terzultima (Lecce) e fa morale. Basta questo per dire che il risultato è positivo benché i bianconeri meritassero di più. Al Bentegodi, soprattutto, si è vista la formazione che, tranne qualche aggiustamento quando sarà necessario e in attesa dei rientri di D'Agostino e Bolzoni, dovrebbe condurre la Robur alla salvezza. Bogdani e Destro lavorano bene insieme, l'attaccante albanese si è integrato positivamente nella filosofia tattica di mister Sannino, il suo apporto in sostituzione di Calaiò sarà fondamentale. Anche perché il calendario del Siena non è facile, almeno sulla carta. Già domenica prossima, il campionato offre intrecci che possono risultare determinanti con il Siena che avrà la sfida più difficile, contro l'Udinese a caccia dell'Europa mentre il Lecce ha la possibilità più concreta contro il Cesena, ormai in campo solo per l'onore, di avvicinarsi sensibilmente alla miracolosa zona salvezza. Il Parma, quindi, affronterà in casa la Lazio, la Fiorentina aspetta il Chievo Verona, il Genoa va a Milano in casa Inter ed il Cagliari sfiderà l'Atalanta. Va da se che il Siena, soprattutto in questo momento, non può permettersi cali di concentrazione perché la questione salvezza è purtroppo ancora aperta.

"Purtroppo" perché ci sarà ancora da soffrire e perché la quota salvezza potrebbe alzarsi nuovamente (per ora 40 sembra sufficiente, in caso di vittoria del Lecce però potrebbe diventare 42), ma in modo più rilevante perché allunga i tempi di organizzazione futura della società bianconera. Il probabile addio di Giorgio Perinetti e forse anche quello di Daniele Faggiano mettono il presidente Massimo Mezzaroma nella condizione di dover anticipare i tempi ed iniziare un nuovo percorso con altri dirigenti. Sono cambiamenti strutturali di primo piano che modificano spesso equilibri ed il modus operandi, per questo una salvezza raggiunta in netto anticipo permetterebbe di dar vita ad una nuova fase con tanto di programmazione meno affannosa.

Le dichiarazioni, poi, dello stesso presidente del Siena nel dopo Chievo e i riferimenti allo sponsor Mps sono un messaggio chiaro per il futuro. Un futuro che passa dalla salvezza, è evidente, ma principalmente dalla società e dai suoi partner, soprattutto in questa fase in cui il Siena di Mezzaroma ha già sottolineato (alle istituzioni) che fuori dal rettangolo di gioco le strategie si chiamano Centro sportivo e ristrutturazione del Rastrello.

 Fonte: Fedelissimo online