L’EDITORIALE di Andrea Bianchi

Per fortuna che c’è la storia ad attendere il Siena con la trasferta di Napoli per una memorabile semifinale di ritorno che può regalare la finalissima di Coppa Italia. Perché altrimenti la sconfitta-choc casalinga contro il Novara poteva lasciare più di uno strascico negativo. Certo, sei punti dalla zona retrocessione sono tanti, una domenica storta dopo tre vittorie consecutive ci può stare soprattutto se mister Sannino è costretto a fare a meno della coppia d’attacco titolare, ma è pur vero che un risultato positivo con i piemontesi avrebbe affondato definitivamente l’entusiasmo ed i sogni della squadra di Tesser, lanciando speditamente i bianconeri in classifica per un finale di stagione a caccia di record e di lavoro in chiave futura. I rimpianti stanno racchiusi tutti qui, in queste prospettive disilluse, che impegnano il Siena a ripartire nuovamente di slancio dopo i nove punti consecutivi. Quello che però fa male, proprio alla luce dell’ultimo periodo, è la consapevolezza che dalle mani del Siena è passato il futuro della prossima stagione, che i risultati positivi con Lecce e soprattutto Novara avrebbero potuto già chiudere questo campionato. Tra l’altro, in relazione a domenica, a favore dei bianconeri c’erano anche i dati statistici: Sannino imbattuto nei 5 precedenti tecnici ufficiali contro Tesser grazie ad uno score favorevole di 1 vittoria e 4 pareggi; il Siena che non perdeva dal 22 febbraio scorso; il record di vittorie consecutive eguagliato (tre di fila dalla 25 alla 27 giornata della stagione 2007/08); la porta inviolata dal 26 febbraio (con il Palermo); il Novara che addirittura non aveva subito gol solo una volta nelle ultime 15 trasferte. Insomma, agli appuntamenti più importanti (se si esclude la sfida con il Cesena) il Siena non si è fatto trovare la squadra  delle grandi imprese, quella con la “bava alla bocca”. E l’esempio provato è venuto dal secondo tempo, con una squadra fiacca, prevedibile, senza idee. Brutta pagina, più che altro deludente e per questo da chiudere subito.

Voltare pagina subito è la parola d’ordine perché c’è da pensare alla Coppa Italia (anche se l’obiettivo principale resta il campionato). Una semifinale che può far raggiungere in una sola notte due storici risultati, ovvero la finalissima e l’Europa, non è un appuntamento di routine, neanche per i giocatori bianconeri ed è per questo che l’attesa di vedere accese le luci del San Paolo, proprio quelle che hanno illuminato le grandi squadre di Champions come il Chelsea, non può che essere vissuta in tutta la sua gioia e meraviglia. Non a caso da Siena partiranno in 500 per la Campania, i tifosi si sono mobilitati, le contrade hanno organizzato appuntamenti in società per seguire in tv l’evento. Dieci anni fa l’ex presidente del Siena  Paolo De Luca cantava spesso che “la serie A non ci basta più…” invocando l’Europa, mercoledì proprio nello stadio (tutto esaurito) che per tanti anni ha visto l’ingegnere napoletano protagonista con Ferlaino e Maradona, la vecchia ed amata Robur può scrivere una nuova, grande pagina di storia. Per una notte il campionato può attendere.

Fonte: Fedelissimo Online