L’EDITORIALE di Andrea Bianchi

Ci voleva questo pareggio, un risultato di prestigio in casa della capolista Juventus che oltre a rafforzare il morale bianconero restituisce un po’ di tranquillità all’ambiente. Il Siena era reduce da una settimana pesantissima, iniziata con il ko nel derby a Firenze, proseguita con la decisa contestazione dei tifosi nel ritiro bianconero e poi andata avanti con la chiusura del mercato che oltre a non esaltare gli sportivi bianconeri ha perfino fatto saltare i nervi al presidente Mezzaroma e al direttore dell’area tecnica Perinetti, in un botta e riposta pubblico che ha disorientato tutti, squadra compresa. E forse il Siena andato in campo nello Juventus Stadium, con il neoacquisto Giorgi a sorpresa titolare, con il suo oliato 4-4-2, chiuso come una serratura a doppia mandata e abilissimo a sottrarre spazi all'avversario senza affanno e con grande organizzazione, è stato la fotocopia di quel gruppo che di fronte ad una piazza infervorata e una società che ha mostrato i nervi a fior di pelle,  ha preferito pensare a se stesso, lasciando fuori problemi, incertezze, tensioni. Alla fine anche il maltempo, la neve ed il gelo sono serviti a qualcosa, ad un mini ritiro di concentrazione fuori dalle mura fortemente agitate, al rinvio di una partita troppo a ridosso dalla cocente sconfitta di Firenze e ad una nuova contestazione annunciata e significativa, stavolta nei confronti della dirigenza bianconera. Il punto d’oro di Torino contro la Juventus muove la classifica e soprattutto fa crescere ancora di più l’autostima con una presa di coscienza positiva che deve far riflettere tutti. Il periodo del “tour de force” è appena iniziato e la Robur non ha bisogno di ulteriori distrazioni, deve continuare ad intasare i motori delle squadre come ha fatto con la Juventus, magari osare di più quando ne ha la possibilità e mantenere questa difesa solida che può fermare chiunque offrendo nuove soddisfazioni.

Certo, non può essere un solo risultato ad accendere i fuochi d’artificio o a scacciare le preoccupazioni dei tifosi che sono giustamente allarmati ed impensieriti più del futuro che del presente, di un Siena che da oltre dieci anni è saldamente protagonista tra la serie A e la serie B, ma che ancora non è riuscito a costruirsi nemmeno quelle semplici fondamenta che possono garantire un po’ di tranquillità per gli anni a venire. Ma questo è un altro argomento, serio e non più rimandabile, a cui anche le istituzioni sono chiamate a rispondere. Per oggi c’è il pareggio in casa della Juventus che regala un po’ di serenità e relax. Domani è un altro giorno, il Siena si sveglia e c’è già l’appuntamento con la storia ad attenderla: la semifinale di Coppa Italia con il Napoli.

Fonte: Fedelissimo Online