L’azzurro Montipò: Felice dell’affetto di Siena. A Teramo senza paura

Dall’azzurro del suo Novara a quello dell’Under 20: Lorenzo Montipò ha saputo capitalizzare al meglio l’occasione che gli ha offerto il destino. E’ arrivato a Siena con una valigia piena di buona volontà, di entusiasmo e di umiltà, quella che deve avere un giovane di 19 anni se vuole arrivare lontano. Ma anche di consapevolezza: i mezzi ci sono e la personalità pure. Ed eccolo allora a difendere la porta bianconera, il più giovane titolare della Lega Pro, una parata dietro l’altra e la chiamata che (non) ti aspetti. In azzurro. “E’ stata una bella soddisfazione – spiega il ragazzo -, dopo l’anno scorso in cui avrei sperato in qualche convocazione in più. Mi dispiace non aver giocato, ma lo prendo come stimolo a dare sempre il massimo e ricevere una nuova chiamata; e magari collezionare qualche minuto”. “Non mi aspettavo di iniziare così bene con la Robur – ammette poi -, sono contento. Sento che la gente qua mi apprezza e la cosa mi rende felice. Il mio obiettivo è fare bene con questa maglia, crescere con questa maglia. Seguendo i consigli del mister. Non mi monto la testa, so che il cammino è lungo e so di dover rimanere concentrato. Non voglio compromettere quanto di buono fatto. Continuerò a lavorare sodo come sempre”. Quella del Siena è una maglia che pesa. “Dal campo è facile accorgercene – dice Montipò -: tutti gli avversari ci affrontano sempre con il coltello tra i denti. Lo sappiamo e dobbiamo agire di conseguenza: prenderla come una spinta in più a fare meglio, per capire chi siamo e dove vogliamo arrivare”. Dove vuole arrivare, lui lo sa bene e il cammino da fare passa domenica da Teramo. “Un brutto campo – afferma -. Ci ho giocato l’anno scorso. Essendo in sintetico all’inizio faremo fatica, non ci siamo abituati, ma sono certo che poi prenderemo le misure. Gli abruzzesi sono una buona squadra, di qualità, soprattutto sugli esterni. Non siamo al Franchi, ma dovremo comunque imporre il nostro gioco: siamo un bel gruppo. Spesso sfavorito dagli episodi. E’ vero, commettiamo qualche errore di troppo. Il presidente Ponte, in linea generale domenca ha avuto ragione nel dire che ci eravamo abbassati troppo, perché non dobbiamo mai adagiarci sul gioco degli altri. Ma anche questo fa parte del nostro processo di crescita”. E dopo il Teramo, L’Aquila, di venerdì alle 20,30… “Non è un problema – chiude Montipò -, avremo solo qualche giorno in meno per prepararci. Comunque, adesso, pensiamo solo al Teramo”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line