L’avversario di turno: Il Latina

Delle tre matricole della serie B il Latina è quella che più sta sorprendendo in questo inizio di campionato. La biografia dei nerazzurri è recente e profondamente intessuta di storia contemporanea.

La città è una delle più giovani in Italia; nasce nel 1932 sotto il nome di Littoria, quando Mussolini decise di installare un centro amministrativo nel progetto di bonifica dell’Agro Pontino. Dopo la caduta del Fascismo e l’epilogo del secondo conflitto mondiale Latina conquista il suo nome attuale e vede sorgere la prima società sportiva, la Virtus. Dopo sessant’anni di alti e bassi la società termina ogni attività, esclusa dalla Figc da ogni campionato per motivi economici.

Nel 2007 viene creata l’Us Virtus Latina con presidente Vincenzo D’Amico, e per un paio d’anni i latinensi conoscono un inedito duopolio calcistico; la Virtus, appunto, e la Football Club Latina, nata un anno prima, che poco dopo si farà da parte consentendo la vertiginosa ascesa della Virtus, ribattezzata definitivamente Unione Sportiva Latina Calcio, dalla D alla C1. Nel 2012 alla presidenza c’è una donna, l’imprenditrice Paola Cavicchi, che guida i Leoni alla prima, storica, promozione in serie B. Dopo un punto in tre giornate salta la panchina di Auteri e al suo posto Roberto Breda compie una striscia di risultati sorprendente. Il Latina per nove volte non ha preso reti, è una squadra compatta, si sa chiudere bene, in trasferta ha vinto in campi come Pescara e Palermo. Segna poco, ma bene; a parte la gara col Brescia, quando ha vinto è stato sempre con un solo gol di scarto. Nel 3-5-2 di Breda, tra i pali c’è un ex bianconero, Alessandro Iacobucci, in prestito dal Parma. La difesa conta sull’esperienza di Cottavafa ed Esposito (passato illustre in serie A) e la freschezza di Brosco, Bruscagin e Figliomeni. A centrocampo leader indiscusso è Stefano Morrone, un lusso in serie B; Crimi, Maltese o Ristovski compongono la mediana. Sulle fasce corrono il capitano, Milani, e il talentuoso Alhassan, di proprietà dell’Udinese. In attacco, inamovibile è il bomber Jonathas; per il partner le quotazioni di Ghezzal, l’altro ex, sono in rialzo su Jefferson, (Giuseppe Ingrosso)

La rosa;

22 IOIME Raffaele P 1987
1 IACOBUCCI Alessandro P 1991
12 PAWLOWSKY Wojcek P 1993
34 FORZATI Matteo P 1995
30 MASSACCI Alberto D 1993
3 BRUSCAGNI Matteo D 1989
13 RISTOVSKY Stefan D 1992
16 MILANI Andrea D 1990
21 DE GIOSA  Roberto D 1981
23 BROSCO Riccardo D 1991
32 FIGLIOMENI Giuseppe D 1987
24 BALDAN Marco D 1993
29 ESPOSITO Andrea D 1986
4 COTTAFAVA Marcello D 1977
14 CEJAS Maxmiliano C 1980
17 DI CHIARA Gianluca C 1993
18 MORRONE Stefano C 1978
19 ALHASSAN Masahudu C 1982
10 GERBO Alberto C 1989
8 CRIMI Marco C 1990
5 BRUNO Alessandro C 1983
6 MATESE Dario C 1992
28 RICCIARDI Luca C 1989
7 BARRACO Dario A 1985
9 JEFFERSON Andrade Siqueira A 1988
15 CISOTTI Yuri A 1993
25 CHIRICO' Cosimo A 1991
29 NEGRO Maikol A 1988
31 GHEZZAL Abdelkader A 1984
33 JONATHAS De Jesus A 1989

Fonte: Fedelissimo online