L’avversario – di Francesco Pacciani

Nell’imminente turno infrasettimanale affronteremo l’Inter a San Siro. La squadra neroazzurra ha, fin qui, disputato un campionato al di sotto delle proprie aspettative ed occupa la settima posizione in classifica, a quota 45 punti. Negli ultimi tre incontri, la “Beneamata” ha sperimentato una sconfitta esterna per 2-0 con la Juve (ultima partita dell’ex tecnico Claudio Ranieri, poi rilevato dal promettente allenatore della squadra Primavera Andrea Stramaccioni), una rocambolesca vittoria per 5-4 nella partita casalinga con il Genoa ed un pareggio (2-2) con il Cagliari sul campo neutro di Trieste.

Il giovane tecnico sembra comprensibilmente entusiasta della propria esperienza alla guida della squadra milanese e, nonostante la delusione per la mancata vittoria con il Cagliari, ha commentato con toni positivi la prestazione dei suoi giocatori, sottolineando come si sia già creato un legame importante con questi ultimi. In una recente conferenza stampa, Stramaccioni ha, inoltre, usato cautela nel commentare l’imminente partita con la Robur: “Il Siena sta facendo una stagione importante” ha dichiarato il tecnico romano “la squadra di Sannino è davvero ben organizzata, e lo si vede pure dal fatto che ha dato a tutti filo da torcere”.

Per il match con il Siena, il tecnico interista dovrà rinunciare ad alcuni giocatori importanti: mancheranno, infatti, sia il forte olandese Sneijder (vittima di un problema alla coscia destra), sia l’inesauribile Maicon (colpito da una infiammazione). A queste assenze importanti si aggiunge anche quella, minore, del giovane Luc Castaignos, la cui unica marcatura stagionale è stata realizzata proprio contro il Siena. Sembra, invece, recuperato il centrocampista argentino Ricky Álvarez: il giocatore, alla sua prima stagione in Italia, potrebbe rivestire un ruolo importante anche in fase offensiva, visto lo scarso rendimento di Forlan.

Tenendo conto delle assenze, è lecito supporre che Stramaccioni intenda disporre i suoi uomini secondo il 4-3-3 usato anche contro il Cagliari: davanti alla porta difesa dal valido Julio Cesar, sarà probabilmente schierata una difesa composta dal sempreverde Zanetti, dal suo connazionale Samuel, dal “ruvido” brasiliano Lucio e dal forte Chivu; a centrocampo dovremmo trovare Cambiasso, il serbo Stankovic ed il giovane nigeriano Obi (al quale potrebbe, però, essere preferito Poli, in extremis); la fase offensiva, invece, dovrebbe essere affidata agli argentini Milito e Zarate, supportati dal già citato Alvarez. Sembrano, quindi, provvisoriamente accantonati Pazzini (che potrebbe, però, fornire il proprio contributo anche a partita in corso) e Forlan, che non ha disputato, fin qui, una stagione esaltante. Attenzione anche al centrocampista colombiano Guarin, che sembra prossimo al raggiungimento della condizione fisica ottimale.

La partita con la “squadra del biscione” non è mai semplice e, probabilmente, non è neppure il momento migliore per affrontarla, visto il recente cambio di guida tecnica: rimane, però, la speranza di approfittare di una serata di “pazzia” dei neroazzurri, nella quale saremo chiamati a tirare fuori quella lucidità e quella tenacia che possono permetterci di mettere in scena una notte di magia bianconera ne “La Scala” del calcio italiano.

 

Fonte: Fedelissimo online