L’avversario – di Francesco Pacciani

Lunedì (ad un orario che sembra ancora da definire) dovremo confrontarci al Rastrello con la Roma di Luis Enrique: i giallorossi, dopo una partenza difficoltosa, sembrano aver preso le misure con la stagione in corso, assestandosi stabilmente nelle posizioni alte della classifica. Attualmente, infatti, la Roma occupa il sesto posto, a quota 35 punti. Nelle ultime tre gare, la squadra capitolina ha sperimentato tutti i risultati possibili, perdendo 4-2 con il Cagliari al Sant’Elia, imponendosi con un netto 4-0 casalingo sull’Inter e pareggiando 1-1 in trasferta a Catania, in una partita che, a causa dell’impraticabilità del campo per pioggia, è stata disputata in due tronconi distinti.

La Roma, in sostanza, continua a dare luogo a delle prestazioni discontinue, cosa di cui sembra essersi accorto anche il tecnico Luis Enrique: “Roma al pari delle grandi? Oggi ancora no. Per essere una grande serve una regolarità che ancora non abbiamo” ha annunciato, in una recente intervista, il giovane allenatore spagnolo “siamo ancora lontani da coloro che aspirano a campionato e zona Champions: conta la classifica e noi non siamo stati regolari nella prima metà di stagione”. Il tecnico, ad ogni modo, sembra fiducioso per il futuro della propria squadra che, anche grazie all’arrivo del facoltoso Presidente Thomas Di Benedetto, può contare su giocatori giovani e di qualità come gi attaccanti Borini (classe ’91) e Bojan Krkic (classe ’90) ed il centrocampista bosniaco Pjanic (anch’egli classe ’90). L’imprenditore statunitense, infatti, sembra avere le idee abbastanza chiare: “ La Roma è una Principessa” ha dichiarato in occasione del suo insediamento come Presidente della società giallorossa “e noi ne faremo una Regina”.

Venendo al calcio giocato, Luis Enrique dovrà fare a meno di alcuni giocatori per la trasferta di Siena: oltre a De Rossi, squalificato, mancheranno anche il difensore Burdisso (vittima di una lesione legamentosa al ginocchio sinistro, che lo terrà, probabilmente, fuori dal campo per il resto della stagione) e l’attaccante italo-argentino Osvaldo (per un problema alla coscia destra). Situazione diversa per i centrocampisti Gago e Viviani: i due potenziali sostituti di De Rossi erano stati colpiti da piccoli infortuni che avevano allertato il tecnico giallorosso, mettendolo in difficoltà riguardo alla scelta del centrocampista centrale; nelle ultime ore, però, sembrano essere tornati entrambi disponibili per il match del Rastrello. Anche il centrocampista Perrotta, infine, non prenderà probabilmente parte all’incontro, in quanto colpito da influenza.

Tenendo conto di queste assenze, è lecito supporre che Luis Enrique intenda schierare i suoi secondo un 4-3-1-2, con l’olandese Stekelenburg tra i pali; una difesa composta dagli ex Rosi e Taddei (quest’ultimo “scoperto” terzino proprio da Luis Enrique) e dai centrali Juan ed Heinze; un centrocampo con il brasiliano Simplicio, Viviani ed il già citato Pjanic schierati dietro al sempreverde trequartista Totti; un reparto offensivo, infine, affidato ai piedi di Borini e del giovanissimo argentino Lamela.

La partita con la Roma è sempre molto sentita ed un risultato utile sarebbe di sicuro giovamento, in questa fase così delicata, alle nostre ambizioni di salvezza. Non dobbiamo temere l’avversario, né la sua caratura, né il freddo del Rastrello. Del resto, la nostra lupa, spavalda e determinata, guarda dritto davanti a sé: è quella capitolina che ha la testa voltata.

 

Fonte: Fedelissimo on line