L’AVVERSARIO di Francesco Pacciani

Sull’ultima partita di Campionato è stato detto fin troppo: l’Inter si presenterà al Franchi per sferrare la stoccata decisiva, quella che può valere il quinto scudetto di fila per la società milanese. La Robur, viceversa, è già retrocessa e, per quanto sia importante difendere l’onore, le teste di tifosi e (si spera) Dirigenza sono già volta al prossimo Campionato. L’Inter arriva a Siena al termine di una galoppata davvero notevole e le ultime tre partite disputate dai neroazzurri tendono a confermare il loro ottimo campionato: la squadra di Mourinho, infatti, è reduce da due vittorie interne (con Atalanta e Chievo) e dalla contestata vittoria esterna con la Lazio. L’entusiasmo dei tifosi è notevole e molti sono giunti a Siena (dove lo stadio è tutto esaurito ormai da qualche giorno) per assistere al match decisivo per l’assegnazione del titolo.

Nonostante la stagione stratosferica, in casa Inter è presente anche un po’ di apprensione per il futuro, viste le insistenti voci relative ad un approdo del tecnico portoghese al Real Madrid; Mourinho, come suo costume, né conferma, né smentisce: “Allenerò il Real Madrid” ha detto il tecnico “Ho allenato una grande in Inghilterra, alleno una grande in Italia, allenerò una grande in Spagna”. Peccato che non dica quando. Queste problematiche, ad ogni modo, rimangono fuori dal campo e l’attenzione di tecnico e giocatori è tutta focalizzata sulla partita del Rastrello e sulla imminente finale di Champions, in cui i neroazzurri affronteranno il Bayern Monaco. In vista della sfida di Siena, l’Inter può contare sulla pressoché totalità della propria rosa titolare: saranno assenti per infortunio solo il promettente terzino Santon (infortunatosi al menisco in occasione di una partita della nazionale Under-21 disputata ad inizio stagione) ed il difensore colombiano Cordoba, fuori per un problema muscolare sul cui si sta lavorando per cercare di recuperare il giocatore almeno in vista della finale di Champions. In panchina potrà essere presente anche Mourinho: la cosa non era affatto scontata, poiché il tecnico era stato deferito a causa delle sue dichiarazioni relative ad ipotetici patti fra la società giallorossa ed il club del Presidente Mezzaroma. Le eventuali sanzioni disciplinari in merito a questa vicenda saranno prese, però, solo nella prossima riunione della Commissione Disciplinare, che si terrà il 10 Giugno, a stagione ormai conclusa. Venendo al calcio giocato, l’Inter si sta allenando meticolosamente in questi giorni: dopo la seduta leggera di Mercoledì, nella giornata di ieri i neroazzurri si sono concentrati soprattutto sul possesso palla, concludendo con una partitela su campo ridotto. La formazione che affronterà la Robur, viste le poche assenze, sarà praticamente quella titolare: il tecnico portoghese si affiderà al 4-2-3-1, con il forte portiere brasiliano Julio Cesar fra i pali; una difesa a quattro composta da Maicon (al quale dovremo prestare particolare attenzione, viste le sue notevoli doti di spinta), da Samuel e dalle due bandiere Materazzi e Zanetti; un centrocampo con Cambiasso, l’ex genoano Thiago Motta e Stankovic a supporto di una sorta di tridente “mascherato” composto dall’attaccante camerunense Eto’o, dall’ormai reinserito Mario Balotelli e dal sempreverde “El Principe” Milito. Proprio il forte attaccante argentino ha posto ulteriore enfasi sulla partita con la Robur, ammettendo che, per la squadra neroazzurra, si tratterà di una vera e propria finale. Più misurate sono state, invece, le dichiarazioni di Cambiasso che ha invitato ad abbassare i toni in vista del match decisivo, facendo notare che mettere in dubbio l’impegno di un calciatore può essere offensivo nei confronti del professionista stesso. Domenica, in quello che è stato il teatro delle nostre emozioni in questi sette incredibili anni, andrà in scena l’ultimo atto della nostra permanenza in Serie A. Sarebbe bello poter chiudere con un bel monologo ad effetto, ma, comunque vada, ricordiamo che il sipario rimarrà ancora aperto e che la storia della Robur continuerà ad andare in scena. Per noi e per chi vorrà ricominciare a Sognare.

Fonte: Fedelissimo online