L’AVVERSARIO di Francesco Pacciani

Domenica affronteremo il Palermo al Rastrello. La squadra siciliana è in piena corsa per un posto in Champions League, facendo ricredere tutti coloro che avevano sorriso quando, ad inizio stagione, l’allora tecnico Walter Zenga (esonerato poi in Novembre) aveva rilasciato delle dichiarazioni in merito ad un Palermo in corsa per il titolo. Le qualità dei rosanero sono emerse nettamente durante la stagione, anche grazie all’arrivo di un tecnico esperto come Delio Rossi e persino il Presidente Zamparini (balzato più volte agli onori di cronaca per il suo “esonero facile”) sembra soddisfatto della situazione.

Il Palermo giungerà a Siena reduce da una sfilza di risultati utili, grazie alle due vittorie interne con Milan e Chievo ed al pareggio esterno con il Cagliari. Attualmente i rosanero occupano il quinto posto in classifica, direttamente dietro alla Samp che li precede di due lunghezze e con la quale si giocheranno il tutto per tutto al Barbera, nella penultima giornata di campionato. Proprio in vista di questo scontro diretto, il Presidente Zamparini non vuole cali di concentrazione: il numero uno del club siciliano, infatti, ha affermato che la situazione è ancora aperta a qualsiasi esito e che solo chi avrà maggiore determinazione riuscirà a spuntarla. L’imprenditore friulano ha, inoltre, aggiunto che, con un buon mercato in entrata e limitando le cessioni, il Palermo potrebbe puntare, per la prossima stagione, anche all’obiettivo scudetto. L’aria che si respira intorno al Palermo, dunque, è di grande entusiasmo e, certamente, le straordinarie prestazioni di Miccoli (che finora è a quota 17 reti stagionali) contribuiscono ad esaltare i tifosi e ad alimentare le speranze europee. Anche la fortuna sembra arridere al Palermo: l’infermeria rosanero, infatti, è pressoché vuota. Gli assenti per infortunio della partita di Domenica saranno solo il centrocampista australiano Mark Bresciano (che sta recuperando dopo un’operazione chirurgica dovuta ad un’ernia del disco) e il brasiliano Simplicio (che ha accusato una distrazione ad un flessore di una coscia, ma che potrebbe anche essere recuperato per il match di Domenica). Alle assenze dei due centrocampisti vanno, poi, ad aggiungersi quelle dello statuario difensore Moris Carrozzieri (che sta scontando una lunga squalifica per cocaina) e del giovane calciatore georgiano Mch’edlidze. Il talentuoso attaccante (classe ’90) è stato messo fuori rosa a causa del suo atteggiamento al rientro dalla sosta natalizia: il giovane, deluso dalla scarsa considerazione di Delio Rossi nei suoi confronti, non si è presentato alla ripresa degli allenamenti, scegliendo di rimanere in Georgia con la propria famiglia piuttosto che fare la riserva a Palermo. La sua esclusione dalla rosa è avvenuta di conseguenza, accompagnata da parole di fuoco da parte di Presidente e direttore sportivo. Visti i pochi assenti e considerata la ferma intenzione di recuperare rapidamente il giovane portiere Sirigu (che, nella serata di ieri, aveva manifestato dei sintomi influenzali), è lecito aspettarsi che Rossi scelga di disporre i suoi secondo il 4-3-1-2 con il già citato portiere sardo fra i pali, una difesa a quattro composta da Cassani, il promettente Kjaer, Bovo e l’ex Balzaretti; un centrocampo con Migliaccio, Liverani e Nocerino ed un reparto avanzato molto veloce, con Pastore a supporto delle due punte Miccoli ed Hernandez (molti ricorderanno il giovane calciatore uruguaiano per aver vanificato, durante la scorsa stagione, le speranze di vittoria del titolo da parte della nostra Primavera con un goal quasi allo scadere). I rosanero si sono preparati all’incontro del Rastrello anche disputando una amichevole con la formazione del Kamarat, una squadra dell’Eccellenza siciliana. Nella partita, la squadra di Delio Rossi si è imposta con un secco 10-0, sottolineando il buono stato di forma di diversi giocatori (in particolare, Cavani si è messo in evidenza segnando una tripletta). Il nostro obiettivo stagionale è fallito e ci aspettano tre partite piuttosto difficili in cui quel che rimane da salvare non è la permanenza della Robur nella massima categoria, ma l’onore; chiudere onorevolmente questo campionato significa partire potenzialmente più convinti dei nostri mezzi nel prossimo. E questo è il primo dei tanti mattoni che dovranno contribuire alla nostra risalita.

Fonte: Fedelissimo online