L’AVVERSARIO di Francesco Pacciani

Il Sabato di Pasqua andremo ad affrontare l’Atalanta sull’ostico campo di Bergamo. I nerazzurri sono reduci da due risultati positivi (le vittorie con il Livorno e con un Cagliari sempre più in vena di beneficenza) e dalla sconfitta con la Juve, maturata in un Olimpico di Torino accerchiato da tifosi della Vecchia Signora intenti a manifestare il proprio dissenso nei confronti dell’attuale andamento della loro squadra del cuore. Non si può certo dire, Juve a parte, che l’ultimo periodo sia stato negativo per la squadra di Mutti, che è riuscita a raccogliere 6 punti in 3 partite. Il tecnico della Dea, tuttavia, non è rimasto soddisfatto del risultato ottenuto con i bianconeri di Torino: “Siamo venuti qui per vincere” ha detto Bortolo Mutti al termine della partita “e meritavamo qualcosa in più”. L’allenatore ha poi proseguito nella sua disamina, evidenziando come l’Atalanta abbia fatto il gioco per 70 minuti e concludendo con l’affermazione: “La prossima contro il Siena sarà una battaglia”. La posizione in classifica, in effetti, non è delle più rosee: la squadra bergamasca si trova ad occupare la terzultima posizione, a 4 lunghezze dall’Udinese quartultima e quella di Sabato si configura decisamente come una partita da “tutto per tutto”.
Sulla Dea si è abbattuta anche una tegola dell’ultimo minuto: il forte trequartista Doni (miglior marcatore di sempre dei nerazzurri) si è fratturato le ossa nasali nel corso dell’ultimo allenamento, ma sembra probabile che Mutti lo faccia scendere comunque in campo, dotandolo di una mascherina protettiva. Per il resto, non sono pochi gli infortunati atalantini ed i giocatori che hanno accusato qualche acciacco negli ultimi tempi: Barreto si è dovuto sottoporre ad un intervento di pulizia articolare al ginocchio destro ed i suoi tempi di recupero (che sembravano volgere al termine, visto il suo recente impiego con la Primavera nerazzurra) si sono prolungati; anche Garics si è dovuto sottoporre ad un intervento chirurgico: la sua operazione alla mano destra lo terrà quasi certamente fuori dal campo per la partita di Sabato; mancheranno anche Bellini e Talamonti: il primo per un problema ad un legamento della caviglia, il secondo a causa di un guaio muscolare; sarà fuori anche Chevanton: l’attaccante uruguayano è rimasto vittima di una lesione ai flessori della coscia sinistra e non si prevede il suo rientro prima di metà aprile. Sembrano, invece, recuperati il giovane centrocampista Guarente (che in settimana aveva accusato un fastidio muscolare) ed il suo compagno di reparto Paolo Zanetti (arrivato a Gennaio in prestito dal Torino).
La squadra, che è in ritiro da Giovedì per preparare al meglio questa sfida delicata, sarà, dunque, rimaneggiata a causa delle numerose assenze: è prevedibile che Mutti decida di affidarsi ad un 4-4-1-1, disponendo il giovane Consigli fra i pali; una difesa a quattro con Capelli, Bianco, Manfredini e Peluso; una linea mediana costituita dal brasiliano Ferriera Pinto, da Padoin, dal ritrovato Guarente (che, tuttavia, potrebbe anche non essere impiegato dal primo minuto: in tal caso potremmo inizialmente vedere De Ascentis a centrocampo) e da Valdes; infine un attacco “pesante” con l’ex Amoruso supportato dal già citato Doni.
L’Atalanta è una squadra che dispone di un buon reparto offensivo ed è proprio da qui che potrebbero venire i maggiori pericoli (senza contare che in panchina siederà inizialmente un altro forte ex bianconero: Tiribocchi). Non sarà una partita facile e la determinazione dei nostri avversari sarà notevole. Dovremo, pertanto, confidare nella nostra volontà di fare un risultato utile e nelle capacità motivazionali possedute da Malesani.

Fonte: Fedelissimo online