L’avversario – di Francesco Pacciani

Domenica, in un Rastrello che si avvia verso il tutto esaurito, affronteremo il Milan. La squadra di Allegri è in piena corsa per il titolo e, al momento, si trova a quota 71 punti, ad appena tre lunghezze dalla Juve capolista. Nelle ultime tre partite i rossoneri hanno raccolto un buon bottino, nonostante la scarsa vena realizzativa: alla vittoria esterna con il Chievo (0-1) hanno fatto seguito il pareggio interno in extremis contro un buon Bologna (1-1) e la vittoria per 1-0 con il Genoa.

Quello dei pochi goal sembra essere l’attuale tormentone ed, in effetti, è curioso che il miglior attacco della Serie A (i centri, fino a questo punto, sono stati ben 64) sia riuscito a perforare le porte avversarie solo una volta a partita, nelle ultime cinque gare. Nel frattempo, l’ex rossonero Gianni Rivera ha avuto parole di incoraggiamento per i “diavoli”: “il Milan deve credere fino in fondo nello scudetto” ha detto l’attuale Presidente del settore scolastico della FIGC “Devono farlo perché, in precedenza, era la Juve ad inseguire e adesso le parti si sono invertite”.

Venendo al calcio giocato, l’infermeria del Milan è piuttosto affollata: accanto alle assenze pesanti di Pato, Inzaghi  ed Ambrosini (i due attaccanti hanno avuto gravi problemi muscolari, mentre il centrocampista dovrebbe tornare disponibile al massimo fra un paio di partite), troviamo anche quella del terzo portiere Flavio Roma. Sono, invece, rientrati dai rispettivi infortuni il difensore Thiago Silva (che aveva accusato un problema alla coscia destra) ed il centrocampista ghanese Muntari.

Alla luce delle assenze e dei rientri, è plausibile che Allegri intenda schierare i suoi uomini secondo un 4-3-1-2: davanti alla porta difesa da Abbiati giocheranno l’ex empolese Abate, il già citato Thiago Silva, uno fra Yepes e Bonera (con il colombiano in lieve vantaggio) e l’ex Antonini; a centrocampo, invece, troveremo l’inossidabile Gattuso, Muntari (che dovrebbe sostituire Van Bommel in cabina di regia) e l’olandese Emanuelson; il reparto offensivo, infine, sarà costituito dal possente trequartista Boateng, da Ibrahimovic e da Robinho (a cui, però, potrebbe subentrare Cassano a partita in corso).

La sfida con il Milan sarà importante: in un campionato che sembra non finire più (e la cui conclusione, forse, non sarà sancita tanto da un triplice fischio quanto dal colpo secco del martelletto di un giudice sportivo), un risultato utile nell’incontro di Domenica potrebbe voler dire molto. I rossoneri verranno a Siena a giocarsi lo scudetto, mentre la Robur cercherà di centrare il suo “scudetto”, la salvezza tanto a lungo desiderata. Obiettivi diversi, ma stesse motivazioni: “tutto è relativo”, ci ha insegnato Einstein.

Cerchiamo, quindi, di regalarci questa relativA libidine.

 

Fonte: Fedelissimo on line